ITINERARI

Viaggiare migliora la nostra vita: lo dice la scienza

TANTI I BENEFICI ANCHE PER CHI DECIDE DI PARTIRE IN SOLITARIA, SEGUENDO UNA TENDENZA SEMPRE PIU' DIFFUSA, E QUALCHE SEMPLICE CONSIGLIO

Articolo pubblicato il 21 Gennaio 2017

Una pausa dalla solita vita, un momento di relax e di svago, lo spunto per conoscere. Insomma, in poche parole la bellezza del viaggiare. Prenotare un volo, chiudere la valigia, pensare all’itinerario e poi finalmente partire. Il viaggio è indubbiamente un toccasana per corpo e mente, ma i benefici a volte vanno ben oltre. Un recente studio inglese, infatti, dimostra che i viaggiatori non sono solo meno stressati, più felici e rilassati, ma anche più interessati alle relazioni e più creativi nella vita quotidiana, fino ad avere addirittura una pelle migliore, più sana. I benefici sono anche strettamente legati al benessere fisico e mentale: altri studi dicono che chi ama viaggiare è addirittura a minor rischio di depressione e di infarto.
Ci sono poi aspetti molto più banali ma non meno importanti: intanto viaggiare significa conoscere e quindi eliminare molti pregiudizi, essendo “costretti” ad entrare in contatto con realtà lontane. Elementi che renderanno più piacevole socializzare con voi perché avrete tanto da raccontare, posti affascinanti da descrivere ed esperienze che faranno sognare i vostri interlocutori. Inoltre condividere viaggi di gruppo, situazioni non propriamente agevoli, letti in camerata, o escursioni in compagnia, aumenta la capacità di adattarsi, utilissima nella vita di tutti i giorni. Insomma, sembra che non ci siano proprio scuse per rimanere a casa.

C’è poi una nuova frontiera del viaggiare, quella del farlo in solitaria. Un viaggio da soli fortifica l’autostima, stimola la riflessione, mette alla prova i propri limiti e porta al confronto con persone fino a quel momento sconosciute. Che sia per scelta o per puro caso, prendere lo zaino e andare è un’avventura da sperimentare almeno una volta nella vita. Un fenomeno ormai diffusissimo tanto che esistono siti dove condividere, sperimentare e, perché no, avere un po’ di sostegno durante l’intero percorso, dalla progettazione al rientro (www.viaggiaredasoli.net). Può essere d’aiuto anche il sito https://globalgreeternetwork.info dove si possono incontrare abitanti dei luoghi che si andranno a visitare disposti ad accompagnarvi gratuitamente in giro per la città. Ricordate anche che ormai moltissime città europee organizzano i gettonatissimi “Free Walking Tour”, per conoscere il meglio che c’è da vedere in una località insieme a sconosciuti da tutto il mondo, con la serietà di guide turistiche professioniste (informatevi negli uffici turistici delle città). Anche perché partire da soli, non vuol dire poi dover rimanere da soli.

viaggi2Perché il viaggio sia solo fonte di benefici e non di stress, però, vanno seguiti alcuni semplici consigli: informarsi sempre sulla situazione del Paese che si visiterà e, in particolare modo se si viaggia da soli, registrarsi sul sito “Dove siamo nel mondo” (www.dovesiamonelmondo.it) a cura dell’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri. Partite sempre “leggeri”, portare con voi copie dei documenti e un breve frasario. Infine, se si incontra qualche intoppo, pensate semplicemente che si sta facendo una delle cose più belle al mondo, viaggiare. 

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