TERRITORIO

Un cantiere di idee

Dal 28 al 31 Maggio, 60 creativi si riuniscono a cuneo per un laboratorio di sperimentazione culturale in cui immaginare il nuovo centro storico che si trasforma.

Articolo pubblicato il 5 Maggio 2014

Come sarà la città del futuro? Riusciremo a riappropriarci degli spazi urbani per renderli a misura d’uomo o il traffico si impadronirà sempre più di strade, piazze e vicoli?
Ogni città evolve, in modo più o meno organizzato e pianificato dagli strumenti urbanistici che le amministrazioni hanno a disposizione. Spesso in funzione di finanziamenti che, quasi improvvisamente e ormai inaspettati rispetto ai tempi di richiesta, consentono di attuare progetti pensati e dimenticati, anni prima, in qualche cassetto di un ufficio tecnico. Non sempre in base a ciò che gli stessi abitanti della città vorrebbero e si aspetterebbero.
Ma come può una comunità contribuire allo sviluppo e alla trasformazione degli spazi in cui vive? A Cuneo si sono posti questa domanda l’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Cuneo (www.architetticuneo.it) e l’associazione Art.ur. (www.zooart.it), ideando e organizzando “Idee in cantiere – Workshop di progettazione per la città che si trasforma” con il supporto del Comune di Cuneo. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di sperimentazione culturale e progettuale, che vede la presenza, in contemporanea, di 60 fra architetti, designer e studenti, chiamati a immaginare il futuro del centro storico della città, pro- ponendo il loro prezioso contributo in termini di visione progettuale e prospettiva di innovazione. Una grande occasione per condividere, senza gli obblighi e i vincoli di un concorso o di un incarico pubblico, gli scenari di trasformazione possibili e desiderabili per la parte forse più significativa di Cuneo, che già da qualche anno è interessata da un’importante opera di riqualificazione denominata P.I.S.U (Programma Integrato di Riqualificazione Urbana).

Una prima fase preparatoria ha coinvolto diversi soggetti che quotidianamente vivono quella parte di città: i Comitati dei Commercianti, il Comitato di quartiere, le guide turistiche GIA, la delegazione FAI cittadina e il Comitato della Processione della Madonna del Carmine di Contrada Mondovì. Riuniti tutti insieme a un tavolo di lavoro, hanno raccolto le osservazioni e i rispettivi punti di vista come base di partenza per i creativi. L’ambito del workshop è il centro storico, la parte della città di impianto medievale, con particolare attenzione all’asse di Via Roma e al sistema degli spazi pubblici connessi. I progetti già completati e quelli in fase di realizzazione da parte dell’amministrazione comunale sono il punto di partenza per lo sviluppo di tre temi diversi: il design degli elementi che normalmente caratterizzano il paesaggio urbano del centro storico; la definizione degli ambiti e dei percorsi che l’asse centrale instaura con il centro storico nell’insieme; la visione strategica di Via Roma in prospettiva di una progressiva pedonalizzazione.
I partecipanti, tutti selezionati sulla base del proprio curriculum professionale, possono lavorare all’elaborazione delle proposte con il supporto scientifico di architetti del panorama nazionale e internazionale: Stefano Pujatti dello studio Elastico SpA, Subhash Mukerjee dello studio Marc, Marco Rainò e Barbara Brondi dello studio BRH+. Insieme al laboratorio, una serie di conferenze e dibattiti serali, moderati da Luca Gibello – caporedattore de Il Giornale dell’Architettura, ospitate presso lo Spazio Incontri CRC 1885, in Via Roma 15, mercoledì 28 e giovedì 29 maggio, intendono coinvolgere il pubblico sul tema delle trasformazioni urbane tra passato e futuro.
Idee, progetti e provocazioni che ne scaturiscono, esaminati dal comitato scientifico, saranno esposti nel centro storico, contestualmente agli allestimenti di ZOOincittà nei mesi di luglio e agosto diventando così patrimonio collettivo su cui pensare e riflettere per il futuro della città. Un nuovo approccio allo sviluppo urbano che mette a confronto professionisti e cittadini, valorizzando l’importanza dell’apporto culturale dell’architetto nelle dinamiche di trasformazione della città. Un obbiettivo ambizioso che l’Ordine degli Architetti provinciale e l’associazione Art.Ur si pongono per dare un contributo concreto allo sviluppo cittadino sostenendo la creatività giovanile e la diffusione dell’arte contemporanea nello spazio pubblico.

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