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Ubago, il libro per riflettere su inverno, inferno e speranza

Articolo pubblicato il 10 Settembre 2014

Ubago (Alzani – 2014) ha vinto la sesta edizione del Premio Letterario “Città di Ventimiglia”. Il romanzo lo ha scritto Franca Acquarone, nata a Ormea, piccolo comune di confine dell’alta Valle Tanaro, incardinato tra la Liguria, il Piemonte e la Francia. Acquarone, prossima alla pensione dopo più di 40 anni di lavoro come psicologa e psicoterapeuta, sogna di passare più tempo tra i castagni di Ormea e gli ulivi della Valle Impero, perpetuando la narrazione e la conservazione di quegli elementi della storia collettiva che rischiano di andare perduti. Ubago è indicativo di luogo selvatico, esposto a tramontana, all’ombra, all’umido. Ubago è anche il buio dei cuori, resi sordi e impenetrabili dal rancore e dall’odio, alimentati da insanabili ferite. Ubago è lo spegnersi tragico di una vita, la perdita di un sogno prezioso, il dramma di uno stupro. “Ma là, sulle creste, qualcuno è tornato e porterà speranza”. Franca Acquarone, attenta osservatrice delle pieghe più profonde dell’animo, crede fermamente nella possibilità che ciascuno ha di volare al di là del dolore, intrecciando legami oltre ogni confine.

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