Cagnotto, “un tuffo al cuore”

Cagnotto, “un tuffo al cuore”

Padre e figlia, allenatore e atleta. Per oltre 16 anni sono stati una “coppia”, o una cosa sola, o “a muso duro” uno di fronte all’altra. Ma sempre uniti su quel bordo vasca, con le lacrime agli occhi per una medaglia olimpica persa per pochi centesimi di punto, o stretti in un abbraccio da pelle d’oca per la stessa medaglia conquistata all’ultimo tuffo dell’ultima competizione a cinque cerchi di una carriera. Giorgio Cagnotto e Tania Cagnotto. Un rapporto speciale, rassicurante, ma complicato, “favorevole”, ma sempre un po’ anomalo. Per entrambi…

Io, il papà della 200ª medaglia d’oro italiana ai Giochi Olimpici

Io, il papà della 200ª medaglia d’oro italiana ai Giochi Olimpici

Un giorno sei il papà di un giovane atleta di judo, ricco di talento e dalle grandi prospettive. Il giorno successivo ti svegli e sei diventato il papà della medaglia d’oro numero 200 della storia olimpica italiana. Niente male. Niente male perché quella passione per la disciplina l’hai condivisa con lui, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento; perché su quel tatami hai visto un bambino diventare un uomo; o semplicemente perché la gioia di un figlio diventa automaticamente la gioia di un padre. Mauro Basile ha 50 anni e lo…

«Spero di trovare presto la “mia” Tania»

«Spero di trovare presto la “mia” Tania»

Durante l’Olimpiade di Rio De Janeiro la sua voce ci ha raccontato tutte le gare dei tuffi. Dalla piattaforma e dal trampolino, individuale e sincro, maschile e femminile. Fino a quella “citazione”, che non è sfuggita agli addetti ai lavori e a tutto il pubblico della Granda: “Ho cominciato presso la piscina di Savigliano”, pronunciata durante la finale in cui Tania Cagnotto ha conquistato il bronzo dai tre metri, la gara con lo share più alto in assoluto di tutta la programmazione Rai. Oscar Bertone ha scelto il palcoscenico più…

L’uomo ragno dai nervi saldi

L’uomo ragno dai nervi saldi

Il 2020 non è così lontano e possiamo già darvi un appunto per le Olimpiadi che si terranno tra quattro anni. Segnatevi questo nome: Stefano Ghisolfi. Se tutto andrà come deve, una nuova disciplina olimpica regalerà emozioni sportive: lui è il numero uno d’Italia, tra i primi dieci al mondo, nel settore dell’arrampicata sportiva. Il ventitreenne torinese negli ultimi anni ha bruciato le tappe, partecipando già all’età di 16 anni alle prime gare di Coppa del Mondo, fino a conquistare il suo primo podio nella categoria lead nel 2012, dopo cinque anni di astinenza dei colori italiani. Ma l’arrampicata non è…