Enrico Crippa: cuore e ragione

Enrico Crippa: cuore e ragione

Ore 11,00: al n. 4 di Piazza Risorgimento nel cuore di Alba, è un brulicare di attività, in attesa delle ore più frenetiche. Attorno, design minimalista e rigoroso, senza distrazione, ma l’anticamera è breve. Incedere rapido ma impercettibile, divisa “d’ordinanza” completa di parannanza e sguardo acuto, fiero, ma circospettivo. Eccolo, uno degli chef entrati nel gotha mondiale della “tripletta” e che ha regalato al nostro Paese uno degli otto tris italiani di stelle Michelin. Enrico Crippa, brianzolo di origine, è personaggio abituato ai media, eppure da subito si intuisce quell’umiltà…

Una storia che si rinnova

Una storia che si rinnova

Wolfgang Amedeus Mozart, Carlo Goldoni, Friedrich Nietzsche. Ma non basta: la Contessa di Castiglione, Camillo Benso Conte di Cavour, Paolina Borghese, Audrey Hepburn e Maria Callas. E tra tutti, Giacomo Casanova. Il seduttore per eccellenza non poteva non rimanere sedotto dal ristorante Del Cambio. Già, perché a Torino Del Cambio vuol dire qualcosa di più che ottima cucina. Significa prestigio, stile, savoir faire. In altre parole, eleganza subalpina, dove l’aggettivo rappresenta un fiore all’occhiello autorevole quanto impegnativo. Se Torino è riconosciuta come la “piccola Parigi”, il merito va anche a questo…