EDITORIALE

Speciale Viaggiare: mare | montagna | natura | cultura

Speciale Viaggiare: mare | montagna | natura | cultura

Articolo pubblicato il 11 Giugno 2016

UNICO 39 - copertinaQuando viaggio e mi sveglio in un posto che non è casa mia, mi guardo intorno e mi domando “Che ci faccio qui?”. La domanda è molto meno stupida di quanto possa apparire. Chi apprezza Chatwin avrà riconosciuto il titolo di una delle sue opere più riuscite. Se anche voi, come me, adorate viaggiare saprete che quel quesito serve a costruire il programma della giornata: “Sono venuto a cercare cosa?”. Di solito se stessi, perché il viaggio ci mette alla prova: dobbiamo adattarci, non abbiamo le abituali comodità e dobbiamo riprodurle con un po’ di ingegno. Tempo un giorno e si comincia a fare conoscenza con le persone, a trovare soluzioni, punti di riferimento e a sentirsi bene come a casa, anche meglio. Perché il solo progettare un viaggio può far star bene, fa evadere dalla routine. Baudelaire considerava le fantasie di viaggio un tratto distintivo delle anime nobili. Nella biografia del poeta si dice che lui provasse una forte attrazione per i porti, le stazioni, le ferrovie, i treni, le navi, le stanze d’albergo, in quanto si sentiva più in pace con se stesso nei luoghi di transito che tra le mura di casa. Perché i viaggi sono le “lavatrici” del pensiero. Impiegando bene il proprio tempo su un aereo, un pullman o un treno ci si sente ispirati alla conversazione interiore e alla riflessione.
Viaggiare è portarsi dietro le abitudini e applicarle nei luoghi in cui ci si viene a trovare per sentirsi bene, quindi meglio portarsi dietro le abitudini migliori. Io viaggiando dimagrisco, perché scelgo di mangiare cose sane e mai troppo in abbondanza. È il ritorno a casa che mi rovina. Un Viaggio può essere anche quello che ci porta dall’abitazione al lavoro e viceversa. Come affermava Proust “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell’avere nuovi occhi”. Per combattere la monotonia “pendolaristica” provate ad accendere la fantasia e a guardarvi attorno con curiosità.
Buon viaggio dal DiMaggio.

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