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BONTA' A TAVOLA

Siamo alla frutta

Fragole, pesche, albicocche le fragranze più dolci.

primo piano, pesche

Articolo pubblicato il 5 maggio 2014

Siamo alla frutta” non è solo un modo di dire, purtroppo piuttosto attuale di queste tempi, ma un curioso e prezioso libro di Elena Accati e Mina Novello (Blu Edizioni), che è stato selezionato tra “I 20 titoli da Gustare2014, nella sezione “Cultura del cibo”, presentati al Salone del Libro di Torino l’11 maggio e a La Morra dal 5 al 9 giugno.
Siamo alla frutta” appunto, perché stiamo affrontando la stagione estiva, la più affascinante per le colorate produzioni dei nostri frutteti, che meritano di essere portate in tavola. Fragole, pesche, albicocche le fragranze più dolci, da assaporare appena colte o impiegate in ricette dolci, ma anche salate.
Il libro ne propone ben 400, dimostrando la totale versatilità della frutta anche in cucina. Vorremmo prendere in considerazione le pesche, importante coltivazione non solo in Piemonte (nel Saluzzese, e in fase di forte rivalutazione nel Roero e nel Tortonese), ma anche in Romagna, Campania, Veneto e Lazio.
La pianta, della famiglia delle rosacee, è originaria della Cina e il frutto, a pasta gialla o bianca, è polposo, zuccherino e profumato. Di buon utilizzo, si può sbucciare facilmente dopo averla “tuffata” in acqua bollente e passata, poi, sotto quella fredda.
Tra le proposte suggerite nel libro, segnaliamo le pesche grigliate, pesche e uva gratinata, pesche all’amaretto, sorbetto di pesche e la pesca melba, ricetta creata nel 1892 dal celebre cuoco Escoffier, in onore della cantante lirica Nelly Melba. Ne citiamo ancora una, in particolare, il flan di pesche, ottimo dessert al cucchiaio da servire anche tiepido.

FLAN DI PESCHE

Ingredienti
500 g di pesche ben mature a polpa bianca
50 g di zucchero di canna
3 uova
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di cannella in polvere
burro per ungere la teglia

Per decorare
10 foglie di menta o di altre erbe aromatiche (melissa, limoncina, basilico etc.)
1 pesca a polpa gialla

Sbucciate le pesche a polpa bianca, lavatele, asciugatele e privatele del nocciolo.
Mettetele in una pentola, cospargete di zucchero e bagnate con il vino.
Sempre mescolando, fate cuocere per 15 minuti a fiamma bassa.
Frullate e riportate sul fuoco facendo evaporare il liquido rimasto.
Fate raffreddare, aggiungete le uova e la cannella amalgamando bene il tutto.
Imburrate uno stampo da ciambella, versatevi il composto, coprite con un foglio di alluminio e cuocete in forno, a bagnomaria, a 180 °C per 40-45 minuti.
Sfornate, staccate delicatamente il dolce dal fondo, capovolgetelo e decorate con foglioline di menta o altre erbe, alternandole a fettine di pesca a polpa gialla.

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