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LA SERIE B È ORA REALTÀ. IL TC SALUZZO, FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA CITTÀ, DOPO LA VITTORIA DELL’ESTATE SCORSA SI IMPEGNA A TENERE ALTO IL LIVELLO DI CRESCITA DEI RAGAZZI E DELLE STRUTTURE

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Articolo pubblicato il 21 gennaio 2017

È il 26 giugno del 2016. Sul campo centrale di Via Beato Ancina, il Tennis Club Saluzzo batte 4-2 il Plebiscito Padova e sale trionfalmente in Serie B. Dopo aver mancato l’obiettivo nel 2008 contro il TC Vicenza, il traguardo si materializza tra applausi scroscianti.

Un vero exploit saluzzese all’ultima racchetta quello del gruppo capitanato da Marco Barbero con Antonio Gramaglia, entrambi del vivaio TC Saluzzo e con Andrea Serra, Matteo Acatino e Marco Pernice, coordinati dal direttore sportivo Marco Rivoira. “Successo meritato e preparato da anni. Una grande soddisfazione per noi e la città di Saluzzo”, commenta a caldo Gianfranco Devalle, presidente del circolo saluzzese.

È la cronaca di un glorioso risultato agonistico che prende avvio nel 2001, quando Devalle assunse la presidenza del circolo, volendo riportare la realtà tennistica saluzzese ai primi blasoni del 1931, anno in cui il club, inserito ora tra le società sportive storiche del Piemonte (il TC Saluzzo è il più vecchio in provincia), è stato creato.

tennis2Nacque, infatti, il 22 maggio 1931 con il primo presidente, l’avvocato Pratis: un campo in terra rossa presso l’impianto sportivo “Willy Burgo” voluto dalla famiglia Burgo, l’anno prima. In 15 anni dell’era Devalle, grazie a lavori strutturali e alla creazione della scuola tennista, il TC Saluzzo ha raggiunto l’ambito traguardo della Serie B. Il 4 giugno 2004 si apre la nuova Club House e l’annesso ristorante, che danno il via ad altre realizzazioni, come la creazione di un campo in moquette sotto una tensostruttura in legno lamellare, la costruzione del terzo campo in terra rossa, la ristrutturazione degli spogliatoi, l’allestimento di pannelli solari e il posizionamento delle nuove coperture pressostatiche dei campi.

“Nel 2009 – ricorda Devalle – il campo polivalente da calcetto e tennis era in erba sintetica, poi trasformato nel 2014 tennis4in resina greenset e attualizzato alle nuove esigenze dei tornei agonistici giovanili. In totale l’impianto saluzzese vanta oggi 4 campi in terra rossa, 2 dei quali coperti nel periodo invernale.
Nel 2012 si apre un’infermeria dotata di defibrillatore e di tutto l’apparato che può servire per la riabilitazione e la preparazione atletica. Siamo partiti nel 2001 con 30 soci, oggi sono 200 di cui un centinaio bambini. Una fruibilità delle strutture potenziata da un intervento di domotica, che garantisce la gestione automatica di campo, luci e servizi, prenotando da casa”.

Nel pacchetto ancora un primato: l’inaugurazione a maggio 2016 del nuovo campo di paddle (una sorta di squash all’aperto), disciplina che affonda le sue radici nel tennis, diventata branca della Federazione Italiana Tennis. Sul campo di Saluzzo, unico nella Granda, a luglio si è giocato il primo torneo provinciale di paddle. Alla new entry si affianca un classic cult, alla 13ª edizione: l’Open Città di Saluzzo (Trofeo Casciola 1950), con un monte premi di 3.000 euro, che si svolge nella manifestazione del Settembre Saluzzese.

Considerato tra i migliori della provincia, vede in campo grandi giocatori nazionali di seconda categoria. “Tra questi Giulio di Meo – ricorda il presidente – vincitore di più di 40 Open nazionali e di tre nostre edizioni. Andrej Golubev del TC Bra che a 18 anni, partecipava al nostro torneo prima di diventare il top player che è ora.”

tennis3Cosa lascia in eredità? “Oltre alla struttura, l’attività tennistica con 2 maestri federali, Marco Barbero, maestro nazionale FIT e professional PTR e Santo De Grande, istruttore 2° livello FIT, Federico Eggman, fisioterapista e preparatore atletico, e la scuola tennis diretta da Marco Barbero che quest’anno ha raggiunto l’obiettivo della seconda classificata in provincia di Cuneo, settima in Piemonte, 106ª in Italia su 550 circoli. E vanta due campioni regionali: Simone Rivoira, under 11, e Andrea Sandrone, under 13. C’è un dispendio non indifferente di energie personali organizzative ed economiche dietro l’obiettivo di crescita delle strutture che sono di proprietà del Comune – sottolinea Devalle – e la direzione è quella di ulteriore ascesa. La nostra opera sarà ora di mantenere questo livello, far crescere questi ragazzi in cui il circolo crede molto, perché Saluzzo abbia un giorno dei campioni nati nel vivaio. Oltre ai citati, ci sono molti ragazzi che stanno crescendo e di cui siamo veramente orgogliosi”.

Lo spazio ai grazie: “A tutti i soci che mi hanno aiutato a realizzare questo sogno personale e di tutto il TC Saluzzo. Non posso citare tutti i membri dei vari direttivi, ma voglio ricordare la squadra dell’ultimo Consiglio che spero continui a essermi a fianco nel mandato 2017: Maurizio Tagliano commercialista, Carlo Ravazzi segretario, Marco Rivoira direttore sportivo, Gianmarco Abitabile architetto progettista, Alberto Battisti tesoriere, Gianni Pagliano responsabile campi, Matteo Ballario, Valter Colombaro e Antonio Di Vico responsabili web, Francesco Perlo giudice arbitro”.

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