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STORIA E STORIE

Seborga, principato e principi

Nell'entroterra ligure, fra Ospedaletti e Bordighera, c'è un piccolo villaggio, dal fascino antico che merita di essere scoperto e visitato

Principe Marcello di seborga

Articolo pubblicato il 7 marzo 2014

Uscita autostradale di Bordighera, si svolta a sinistra e, dopo pochi chilometri, arroccato a 500 metri sul livello del mare, ecco apparire alla vista il Principato di Seborga, un piccolo villaggio situtato nell’entroterra, fra Ospedaletti e Bordighera che trae le sue origini alla fine del X sec. Nel 400 era chiamato Castrum Sepulcri, nel 600 gli occitani lo definirono Sepulcri Burgum, e divenne prima Sepolcarum, poi Serporca (Castello dei 4 Bastioni) e, infine acquisì l’attuale denomi nazione di Seborga. Da tempo immemorabile, fu luogo sacro ai Catari che anticamente tumulavano qui i loro grandi sacerdoti e divenne in seguito feudo dei Conti di Ventimiglia che lo cedettero ai monaci Benedettini di Lerino nel 954. Nel 1079 Seborga, unitamente ai territori annessi, fu consacrata “Principato del Sacro Romano Impero”. Dal 1118, dopo che San Bernardo di Clairvaux diede vita a Seborga al cavalierato che prese il suo nome, investendo i primi nove cavalieri del Tempio, il Principato divenne l’unico Stato Sovrano Cistercense sino al 20 Gennaio del 1729, anno in cui fu acquistato da Vittorio Amedeo II, con atto compiuto a Parigi, un atto mai registrato, né dal Regno di Sardegna, né dalla Casa Sabauda. Da questo momento una serie di fatti storici rendono indefinita la sua indipendenza fino ad arrivare agli anni cinquanta del XX secolo quando alcuni membri della comunità di Seborga rivendicano l’indipendenza dalla Repubblica Italiana, eleggendo un proprio “principe” coadiuvato da un consiglio di 9 ministri. Oggi il principato è retto S.A.S. Principe Marcello I° eletto il 25 aprile 2010, un giovane di 35 anni che incontriamo in esclusiva,per scoprire altro di questo curioso luogo.

Principe Marcello, quali sono le azioni più rilevanti che ha potuto attuare fino a ora?

In questi tre anni abbiamo messo in opera diverse operazioni per divulgare maggiormente il nome di Seborga nel mondo; da questo punto di vista la tecnologia ci ha permesso di raggiungere buoni risultati in tempi piuttosto brevi.

Qualche esempio concreto?

Hanno aperto diverse nuove attività commerciali che stanno vivacizzando il borgo.

Quindi tutte operazioni rivolte alla vocazione turistica del Principato.

Sì, ma non solo. Abbiamo provveduto al riassetto del Governo, dell’archivio e degli Statuti Generali; inoltre sono stati riattivati i due Cavalieriati, di San Bernardo e del VEOSPSS ( Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri ) e sono state coniate nuove monete, i Luigini, la nostra moneta corrente. Infine sono stati rinnovati tutti i documenti come passaporti, carte d’identità e patenti.

E per quanto riguarda l’attività diplomatica?

Ancora non posso entrare nei dettagli, ma abbiamo avviato numerosi contatti con diversi Stati esteri per essere riconosciuti e stabilire scambi turistico-culturali, ma su questo passo la parola a mia moglie, giacché è proprio lei il Ministro degli Affari Esteri, tra l’altro eletta dal popolo all’unanimità. Conosciamo dunque meglio S.A.S. la Principessa Nina Menegatto, gentile e dolcissima, ma altrettanto determinata, consorte.

Sappiamo che avete molti consolati  in Italia e nel Mondo.

Sì, possiamo contare oggi su relazioni con ben diciassette consolati, dall’Africa all’Arabia Saudita, in molti stati europei e in Australia, ma in questo momento abbiamo in corso diverse trattative con altri importanti Paesi extraeuropei per stringere altri rapporti diplomatici che permettano al nostro Principato di estendere la nostra politica estera a favore di nuovi scambi commerciali e turistico-culturali.

Altri progetti futuri.

Principalmente quelli di tentare di ottenere la riattivazione d’indipendenza e di portare a termine uanto promesso alla popolazione quando il Principe si è candidato alla reggenza del Principato.

Dove e quando invitereste persone che ancora non conoscono il Principato di Seborga.

Senza alcun dubbio alla nostra festa nazionale che si tiene il 20 agosto in occasione delle celebrazioni dedicate al Santo Patrono Bernardo e alla quale, oltre a tantissima gente, partecipano anche tutti i nostri rappresentanti consolari nel mondo, oltre alla Guardia del Principe costituita da otto uomini a piedi e quattro a cavallo. Dopo l’incontro con il principe non manchiamo di visitare l’interessantissimo e originale Museo degli Strumenti Musicali, una preziosa collezione nata dalla passione del seborghino Giuliano Fogliarino. L’esposizione, presso il palazzo comunale, è un’occasione unica per scoprire oggettimeravigliosi dal valore storico immenso e che comprende 268 pregiati strumenti musicali di varie epoche dal 1744 al 1930. La querelle fra lo Stato Italiano e il Principato di Seborga è ancora aperta, ma non dubitiamo che il Principe Marcello e la Principessa Nina Menegatto, coadiuvati dal consiglio dei nove ministri, porterà avanti, con sagacia, competenza e grande entusiasmo, quanto iniziato a suo tempo dal suo illustre predecessore, realizzando l’auspicata e totale indipendenza. Nel frattempo, a fasi alterne, prosegue comunque la civile convivenza con gli amministratori della municipalità nazionale. In ogni caso è un luogo carico di bellezza e magia che chi non conosce avrà senza alcun dubbio modo di apprezzare. Una nota particolare per chi deciderà di fare una visita al Principato di Seborga: dall’ampio piazzale adibito a parcheggio, si gode una vista meravigliosa e, proprio di fronte,potrà ammirare l’omologo Principato di Monaco… noblesse oblige!

Info: www.principatodiseborga.com

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