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CORPO

Quando utilizzare la Riflessologia plantare

Motivi

Human foot ankle and leg in x-ray, on gray background

Articolo pubblicato il 30 marzo 2020

Tra le condizioni di squilibrio che la riflessologia ritiene di poter alleviare e portare un miglioramento, sono soprattutto nei casi di congestione, tensione ed infiammazione.
L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente, durante le sedute, queste condizioni spesso interconnesse, riuscendo a ripristinare l’equilibrio del corpo.

La pressione e la tecnica usate variano in base all’età del cliente, alla sua soglia del dolore e alle zone da trattare.
La frequenza delle sedute vengono stabilite caso per caso, in linea di massima inizialmente sono settimanali e poi bisettimanali.

Per l’asma e i problemi respiratori dovuti ad infezioni, solitamente, polmonari, il terapeuta va a massaggiare e a premere le zone dei piedi che riflettono i polmoni e i bronchi, ma anche, i seni frontali, il naso, la trachea e il diaframma con l’intento di migliorare la salute delle vie aeree respiratorie.
In presenza di costipazione e/o sindrome del colon irritabile, vengono trattate le zone riflesse corrispondenti all’intestino ed anche alcune zone riflesse del sistema digerente.

In caso di infortuni sportivi o in generale si trattano le zone riflesse che corrispondono alla struttura o alle strutture anatomiche dolenti. Per esempio, in presenza di un disturbo al ginocchio, il massaggio e la pressione dell’area riguarderanno l’area che riflette il ginocchio corrispondente.

Per i disturbi indotti dallo stress che potrebbero consistere in mal di testa ricorrenti, problemi di stomaco, cervicali doloranti, ecc, i massaggi e le pressioni riguardano svariate zone riflesse, tra cui quelle corrispondenti al collo, al cervello, all’apparato digerente e alla colonna vertebrale.

Può essere di supporto in caso di irritabilità, per i sintomi della menopausa, i problemi vescicali, la cattiva digestione, il dolore alla schiena, l’ansia, il dolore cronico, il mal d’orecchi ed altri ancora.
Naturalmente è doveroso sottolineare che la riflessologia plantare non può e non deve sostituire i trattamenti di medicina tradizionale ma può essere un ottima integrazione ad altre terapie.

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