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MANDALA

Quando il Mandala è una casa

Viaggio al centro del Mandala

Darstellung einer Jurte nahe bei Karakorum in der Mongolei

Articolo pubblicato il 3 dicembre 2019

Sin da bambina sono sempre stata affascinata dalle strutture circolari, ricordo che a casa di alcuni zii il soggiorno aveva la planimetria di una gigante fetta di torta, la parte arrotondata presentava più di una finestra che dava sul giardino e per me quella stanza era davvero il posto più bello della casa.

Crescendo mi innamorai del gazebo in muratura che fece costruire un altro vecchio zio nel giardino della sua villetta, aveva una forma ottagonale, ogni lato una vetrata ed io sognai per tanto tempo di vivere in una casa così. Al momento il sogno non si è ancora realizzato ma ho scoperto che esistono tante abitazioni circolari e tra queste anche le splendide Yurta che magari un giorno potrebbero esaudire il mio desiderio!

YURTA
Viene definita la “casa ecologica dei nomadi asiatici”. Usata sin dall’antichità dai mongoli, gli uzbeki, i kazaki, etc. la Yurta (termine con il quale si conosce in Europa ma in realtà il nome mongolo è GHER) è composta da una struttura in legno ricoperta di tessuto e feltro ed è completamente smontabile, come una tenda. Le prime Yurta risalgono ad almeno 13 secoli fa e in Mongolia ancora oggi il 50% della popolazione vive in Yurta. La struttura è molto resistente alle temperature, protegge dal freddo in inverno e si mantiene fresca se fuori c’è caldo torrido. L’utilizzo del feltro di pura lana è stato pensato non solo per isolare l’ambiente dalle temperature esterne ma dato il peso globale funziona anche da zavorra, mentre la forma circolare garantisce stabilità contro il vento.

The Earth Tower of Hakka has a long history
The Earth Tower of Hakka has a long history

TULOU
In Cina invece intorno al XVII secolo, il popolo degli Hakka – per difendersi dagli scontri armati – costruì delle “abitazioni collettive” su pianta circolare che prevedevano un nucleo centrale, cioè un cortile, che le famiglie usufruivano in comune, mentre l’anello più grande era composto da tante abitazioni unite le une alle altre e nel complesso la struttura era una vera e propria fortezza. Costruite con pietra o terra battuta, presentano muri spessi fino a 6 metri e un’altezza pari a 4 piani, potevano ospitare circa 80 famiglie ed erano previsti anche grandi spazi per scorte di cibo ed acqua cosicché le comunità che vi abitavano potevano resistere per lunghi periodi dentro i tulou senza uscire allo scoperto. Nel 2008 l’Unesco ha dichiarato i Tulou Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Fonti:
www.ideegreen.it
www.gioiellidelbosco.com

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