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piccola ma letale

UNA MINACCIA DAL MONDO ANIMALE, LA ZANZARA

zanzara-tigre

Articolo pubblicato il 3 giugno 2016

Pensando a una minaccia all’uomo proveniente dal mondo animale, istintivamente associamo al concetto l’immagine di feroci predatori, grossi carnivori o famelici squali. Niente di più sbagliato, poiché, di fatto, la zanzara è l’animale più letale al mondo e ogni anno questo insetto provoca milioni di morti in tutto il pianeta.
Esistono più di 3.000 specie di zanzara, ma le principali responsabili della diffusione di malattie umane sono tre: Culex pipiens, le zanzare Anopheles e quelle del genere Aedes, a cui appartiene la zanzara tigre.
Quest’ultima, oltre a essere la principale fonte di fastidio nei pomeriggi estivi, può potenzialmente trasmettere più di 20 virus diversi, tra cui il noto virus della malaria, che recentemente sta cedendo il proprio triste primato di pericolosità al virus Zika. In TV si è già scatenato un forte allarmismo, alimentato dalle patologie riscontrare in particolare in Sudamerica; per questo motivo, di seguito cercheremo di fare chiarezza su questa ipotetica nuova minaccia.

COS’È ZIKA?
Nonostante i sintomi legati alla malattia siano decisamente lievi e simil-influenzali, il virus sembra collegato alla nascita di neonati con derformità encefaliche e, dunque, alla microcefalia: una condizione per cui i bambini nascono con la testa piccola e il cervello poco sviluppato. In Brasile si è registrato in questo periodo un picco di casi di Zika e di microcefalie. I responsabili della sanità di Brasilia stanno indagando in merito e, nel frattempo, è stata lanciata una massiccia campagna rivolta a tutte le donne, perché vengano rimandate eventuali gravidanze.
Non esiste alcun vaccino contro il virus, per il quale l’unica forma di protezione è evitare la puntura della zanzara che trasmette la malattia, né altro tipo di cura. Zika è trasmesso dalla zanzara Aedes aegypti (responsabile anche delle malattie virali dette chikungunya e dengue), una specie che fortunatamente, e contrariamente alla cosiddetta “tigre”, non riesce a diffondersi alle nostre latitudini. Ad oggi, i Paesi a rischio sono: Brasile, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Guatemala, Haiti, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Paraguay, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Suriname, Venezuela.
Per quanto concerne l’Europa, e l’Italia in particolare, non ci sono dunque motivi di preoccupazione. L’unica possibilità di contagio è legata a eventuali viaggi nei Paesi interessanti, ma resta comunque importante attuare tutte le forme di lotta alla diffusione e alla proliferazione della zanzara.

QUALCHE SUGGERIMENTO
Ecco una serie di suggerimenti di prevenzione, utili nel caso in cui ci si debba recare in una delle aree a rischio (mentre in Italia è comunque essenziale eliminare i ristagni di acqua a partire dai sottovasi delle piante e dei fiori domestici).
La strategia preventiva prevede al momento una protezione dalle zanzare:
• Usate repellenti contro gli insetti. I repellenti contenenti DEET, picaridina, IR3535 e alcuni oli di eucalipto o limone prodotti con paramentano 3,8 diolo forniscono una protezione di lunga durata.
• Nel caso di uso combinato di filtri solari e repellenti anti-insetti, spalmate prima i filtri, poi i repellenti.
• Non applicate il repellente sulla pelle al di sotto i vestiti.
• Trattate i vestiti con permetrina o comprate vestiti già trattati con permetrina.
• Seguite sempre le istruzioni del prodotto in uso, che sia il repellente o il filtro.
• Se il tempo lo permette, indossate camice a maniche lunghe e pantaloni lunghi.
• Usate l’aria condizionata o zanzariere alle finestre o alle porte per tenere gli insetti all’esterno. Se non è possibile, proteggetevi dormendo sotto una zanzariera da letto.
• Svuotate l’acqua stagnante dai recipienti come vasi o secchielli, all’esterno e all’interno di casa propria o dell’albergo dove soggiornate.
• Se siete affetti da Zika, proteggete gli altri dal contagio. Durante la prima settimana di infezione, il virus Zika può contagiare altri individui, attraverso il veicolo dalle zanzare. L’insetto che punge un individuo infetto, infatti, può diffondere il virus ad altri soggetti.
Per prevenire la trasmissione, dunque, è necessario evitare punture di zanzara durante la prima settimana di malattia.

© [UNICO] people&style 2016

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