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MANDALA

Perché disegnare o colorare un mandala?

Viaggio al centro del Mandala

Annalisa Ippolito

Articolo pubblicato il 26 novembre 2019

A questa domanda ci possono essere molteplici risposte se la si pone ad uno psicologo, ad un fisioterapista, ad un’insegnante di musica, ad un’artista.
Oggi ne parliamo con Annalisa Ippolito, la sua grande passione per il Mandala è diventato negli anni una vera e propria fonte di ricerca e di studio. Il curriculum di Annalisa è davvero imponente, storica dell’arte specializzata in arte contemporanea personalmente la considero la “Bibbia vivente del Mandala”, passa mediamente otto ore al giorno sui libri per studiare e conoscere i Mandala nelle varie culture di tutto il mondo e grazie a numerosi viaggi ha avuto modo di approfondire i suoi studi con la psicologa Verena Von Loesch, la studiosa e saggista Martha Bartfeld, il docente di cultura tibetana Erberto Lo Bue, il monaco artista tibetano Dam Choi Lama.
Gli studi conseguiti negli Stati Uniti con l’arteterapeuta Susanne Fincher e la counselor Marylin Clark le hanno conferito nel 2010 il titolo di “Mandala Certificate Program” per operatori olistici del Mandala (allo stato attuale è la prima ed unica italiana a vantare tale titolo).

Io ed Annalisa al Mandala Fest 2019

Con Annalisa ci siamo conosciute un paio di anni fa quando timidamente le scrissi e le proposi di partecipare al mio “Mandala Fest”, da allora posso dire che il nostro incontro è stato l’inizio di una grande amicizia basata sulla stima ed il rispetto.

“Ciao Annalisa, intanto grazie per avermi concesso del tempo. E’ un onore poterti avere nella mia rubrica e partiamo allora con la prima domanda:
DPerché disegnare o colorare un mandala?
R– Perché fa bene! Colorare un mandala genera un senso di armonia, benessere e calma; inoltre rilassa, riduce lo stress e l’ansia, infine è divertente. È un’attività semplice, basta avere un foglio di carta e dei colori, si porta avanti da soli o insieme ad altri. Il mandala ci da la possibilità di arrivare al nostro centro perché colorare è un’azione ripetitiva e questo ha un effetto rilassante, ci allontana dal flusso di pensieri pesanti e quindi recuperiamo un atteggiamento positivo e propositivo.

DA chi fa bene colorare un mandala?
R – In genere il mandala produce benefici a chiunque si metta a colorare o creare; è una attività adatta ai più piccini, agli adulti e agli anziani.
Ogni volta che creiamo le forme di un mandala attiviamo le funzioni logiche del nostro cervello, quando scegliamo e mescoliamo i colori attiviamo quelle creative di conseguenza manteniamo costantemente attive quelle aree che presiedono la visione e la manualità favorendo vista e coordinamento. Una ginnastica eccellente per il nostro ingegno e per il nostro benessere.
Nella mia esperienza ho visto persone usare il mandala per superare una paura, un grande dolore, una malattia, io stessa ho sperimentato i benefici del mandala in un periodo difficile della mia vita.
Per cimentarsi con il mandala non c’è un limite di età, forse qualche accorgimento nell’uso delle forme, che possono essere scelte in base alle necessità. Per i bambini e bambine dai 3 o 4 anni in su, ci si può orientare verso la costruzione di mandala con i prodotti della natura, con la pasta o con la lana, questo anche per agevolare lo sviluppo della manualità e della coordinazione. Per gli anziani, invece, le forme tondeggianti non troppo minute sono da preferire perché danno la possibilità di colorare senza preoccuparsi troppo dei contorni e sono più accoglienti.

DQuale è fino ad oggi il Mandala più antico che hai studiato?
R– Dipende. Il mandala tradizionale tibetano più antico che ho avuto la possibilità di studiare risale circa al X sec. e si trova in Cina, in un complesso di grotte piene di dipinti, sculture e testi sacri, vicino a Dunhuang lungo la via della seta. Un luogo miracolosamente salvato da devastazioni e trasformazioni perché coperto dalle sabbie del deserto e caduto nell’oblio fino all’inizio del XX secolo quando fu fortunosamente ritrovato.
Mentre se parliamo di forme mandaliche, a parte i cerchi e le spirali preistoriche, la più antica e la più complessa è il “fiore della Genesi” o “fiore della vita”. L’esempio più famoso si trova inciso sulle pareti esterne del Tempio di Osiride, ad Abydos in Egitto, risale al periodo cosiddetto pre-dinastico, quindi ha almeno 5000 anni. Con molta probabilità fu importato dalla Mesopotamia, dove il “fiore della vita” è riprodotto su alcuni pavimenti la cui ricostruzione è conservata oggi al British Museum. Tuttavia esempi di “fiore della vita” si trovano un po’ ovunque nel mondo, dalla Città Proibita in Cina, fino ai pavimenti a mosaico delle chiese medievali italiane passando per le casse di legno in cui era conservata la biancheria per la “dote” che le fanciulle ricevevano dalla famiglia in occasione del matrimonio. Questo simbolo ha attraversato i continenti e la storia. E ritengo sia la forma mandalica più antica che ho studiato, almeno fino ad oggi.

DUn messaggio ai ragazzi di oggi che preferiscono la tecnologia
R – Cimentarsi. Provare e sperimentare, il mandala è uno strumento molto potente ed è stato realizzato con i materiali e con le forme più diverse, viviamo in una realtà pervasa dalla tecnologia, se si vuole provare perché no? Dodici anni fa mi fu proposto di creare mandala con un software, all’epoca era un programma pionieristico, ero restia, mi sembrava  di snaturare il mandala, l’aspetto sacro del disegno che ha origini millenarie, poi ho provato. E non ho più smesso. Amo realizzare e creare mandala con ogni materiale. E ben vengano anche quelli tecnologici. I risultati sono diversi, ma altrettanto interessanti.

D Hai un’App da consigliare?
R – Oggi ce ne sono diverse e sono tutte utili. Suggerisco di provare a vedere quale si adatta meglio alle nostre esigenze, alla nostra fantasia e al mezzo tecnologico di cui disponiamo e dopo scegliere. Il mandala lavora e fa lavorare il nostro inconscio comunque e con qualunque supporto perché fa parte delle nostre cellule… ma questo è un altro discorso.

Quindi se vi è venuta voglia di regalarvi o regalare un libro di mandala da colorare rivolgetevi alla vostra libreria di fiducia, se invece volete dare semplicemente uno sguardo sul web e magari scaricarne uno, vi consiglio vivamente il sito di Annalisa Ippolito www.mandalaclick.eu oppure sul mio sito www.mandalafest.eu nella sezione “ColoriAMO” troverete molti mandala da colorare, tra i quali anche alcuni messi gentilmente a disposizione dalla stessa Annalisa.

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