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Nocciola di Langa passione ma non solo

Articolo pubblicato il 5 Maggio 2014

La nocciola di Langa è una delizia apprezzata in tutto il mondo, ma in terra di Langa e Roero cosa se ne fa dei residui delle inevitabili potature? La questione è discussa. Si stanno cercando soluzioni. Un centinaio di imprenditori corilicoli ha partecipato alla prova dimostrativa organizzata da Confagricoltura Cuneo e Ascopiemonte per presentare diverse possibili gestioni, in campo, dei residui derivanti dalla potatura del nocciolo. In particolare sono state messe a confronto alcune tipologie di trince e trituratori, con o senza raccoglitori. I responsabili tecnici di Ascopiemonte hanno precisato l’importanza di una corretta gestione dei residui di potatura: “Sul nocciolo la quantità di legno prodotto è cospicua e può rappresentare un problema di non facile soluzione. Ecco perché occorre provare e confrontare macchinari innovativi e metodologie nuove, che rispettino l’ambiente e considerino anche il valore energetico per biomasse che da una coltura come il nocciolo può scaturire”.

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