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COPERTINA

Moxaterapia

Quando e perché

Chinese medicine moxibustion moxibustion and Ai Ye

Articolo pubblicato il 23 settembre 2019

La moxibustione o moxaterapia, è uno dei capisaldi della medicina tradizionale cinese, utilizzata in Cina da più di 2000 anni.
Moxa significa letteralmente “erba che brucia”: infatti, la tecnica terapeutica consiste nell’utilizzare il calore emanato dal bruciare dell’artemisia vulgaris, un erba medicale, su determinati punti del corpo.

La moxa è sostanzialmente una pratica che sfrutta gli stessi canali energetici e punti dell’agopuntura per trattare alcuni disturbi del corpo.
La tecnica si serve di una specie di “sigari” della lunghezza di circa 20 cm o coni al cui interno vi sono piante officinali essiccate, in particolare artemisia, ricoperte da carta di gelso applicata con albume d’uovo, per andare a scaldare le zone da trattare.

therapist warming an acupuncture site
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Ha un azione antiedematosa, antinfettiva, antibatterica, cicatrizzante, utile per il dissolvimento delle stasi. Grazie alla moxa il Qi scorre in modo fluido e assicura il nutrimento in tutte le strutture del corpo, sciogliendo così tutti i tipi di stasi.
Può essere usata come prevenzione nelle malattie influenzali, ma anche per tonificare e aumentare l’energia del corpo.

Le testimonianze più antiche riguardanti la moxa, riferiscono di una terapia utile nelle fasi croniche e transitorie di alcuni disturbi dolorosi, tra cui le contratture muscolari, dolori articolari, dolori al collo o alle spalle, cervicalgia, lombalgia, per le zone articolari in cui si è persa la sensibilità e infiammazione dovuta a liquidi trattenuti.
Viene consigliata come azione preventiva: molte scritture mediche antiche consigliano la pratica della moxibustione anche in mancanza di malattia per prevenirne l’insorgenza, per esempio fare moxa in modo regolare aiuta a “ proteggere la salute”.

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