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MONEY, MONEY, MONEY

L’orto insegna a risparmiare

Bank of America Merrill Lynch e il suo report sulla longevità.

Water can and straw hat laying in grass

Articolo pubblicato il 4 luglio 2014

Il record di longevità appartiene oggi alla francese Jeanne Calment, che è arrivata a 122 anni fumando fino all’età di 117, bevendo vino e mangiando cioccolato, ma anche andando in bicicletta fino al compimento dei 100. Il segreto della longevità del suo quasi coeteaneo giapponese Misao Okawa, 116 anni, è molto più razionale e prevede una dieta a base di sushi, oltre che otto ore di sonno per notte. Anche la peruviana Filomena Taipe Mendoza è arrivata a 116 anni evitando del tutto i cibi conservati e nutrendosi solo di prodotti coltivati nel proprio orto.
I tre record da Guinness dei primati, riportati nell’ultimo report di Bank of America Merrill Lynch sulla rivoluzione demografica, tra qualche decennio potrebbero diventare più comuni di quanto oggi si possa immaginare. In tutto il mondo, infatti, il processo di allungamento delle aspettative di vita sta accelerando grazie al miglioramento delle condizioni economiche e sanitarie. “La crescita più evidente da questo punto di vista riguarda la fascia di età degli anziani più anziani”, afferma l’analisi di Bank of America Merrill Lynch.

Bene. A questo punto, ben vengano i progetti promossi in provincia di Cuneo legati all’orto, proposto nelle sue declinazioni: da “Orto x Orto”, a “L’orto in classe”, passando per “Hortus Horti”.
Tra gli obiettivi c’è quello di trasformare i consumatori, piccoli e non, in coproduttori, cittadini consapevoli delle proprie scelte di acquisto. Come dire: educazione allo sviluppo sostenibile e al consumo critico.
E cosa piantare? Magari alcuni tra 41 vegetali elencati nella lista presentata dalla William Paterson University, nel New Jersey, validata dai Centers of Disease Control and Prevention e pubblicata su Preventing Chronic Disease. Sono cibi, secondo la ricerca, in grado di proteggere il nostro organismo da patologie cardiovascolari e neurodegenerative. Ecco l’elenco: crescione, cavolo cinese, bietole, barbabietola verde, spinaci, cicoria, lattuga, prezzemolo, lattuga romana, collard green (simile al cavolo nero toscano), cime di rapa, senape indiana, indivia o scarola, erba cipollina, cavolo nero, tarassaco, peperoncino, rucola, broccoli, zucca, cavoletti di Bruxelles, scalogno, rapa verde, cavolfiore, cavolo cappuccio, carote, pomodoro, limone, lattuga iceberg, fragole, ravanelli, cucurbitacee, arancia, lime, pompelmo rosa e rosso, rutabaga, rapa classica, more, porro, patata dolce, pompelmo giallo.

Dunque, buon orto.
Per spendere meno, stare meglio e vivere a lungo.
Ma attenzione al caldo e a indossare il cappello: non ci si improvvisa agricoltori.

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