Ti trovi qui

[UNICO] Arte

l’arte del collezionismo

A OSPEDALETTI, UNA VILLA E UNA RACCOLTA DI ANTIQUARIATO DIVENTERANNO MUSEO

38villasanluca3

Articolo pubblicato il 3 giugno 2016

Oggi Ospedaletti è una graziosa località balneare della Riviera di Ponente che conserva le vestigia di un passato ricco di storie, vicende e avvenimenti, legati soprattutto alla geografia del turismo internazionale che – complice anche il clima particolarmente mite nella stagione invernale – durante il corso del XIX secolo avrebbe trasformato questo luogo in una delle mete preferite della borghesia mitteleuropea. Sorsero così lungo la Via Aurelia i grandi e lussuosi alberghi attrezzati per la ricettività di una clientela elitaria colta e sofisticata e venne addirittura fondato il primo casinò d’Italia, inaugurato nel 1883 e oggi purtroppo relegato in uno stato di preoccupante e svilente abbandono.

I LAURA: LA VILLA E I VIAGGI IN ORIENTE
Fortunatamente, nella ridente località si conserva ancora intatta una serie di dimore sontuose, fra cui Villa San Luca, sede della straordinaria raccolta di arti decorative dell’antiquario Luigi Anton Laura e della moglie Nera Laura. Sorta sulle rovine di una chiesa anglicana distrutta da un bombardamento navale del 1940, la Villa si articola su tre piani e custodisce oltre 6.000 opere: il risultato della passione collezionistica dei coniugi durante più di 50 anni di attività e delle loro peregrinazioni compiute in India (1975) e in Cina (1978), alla scoperta di quelle culture conosciute in Europa all’incirca un trentennio prima attraverso l’osservazione degli oggetti di importazione. In gioventù, infatti, Luigi Anton Laura era entrato in contatto diretto con i manufatti cinesi e con gli arredi britannici nella sua città natale, Sanremo, attraverso la frequentazione delle case degli inglesi, le cui predilezioni in tema di gusto – seguendo il trend della moda per l’esotismo molto in voga nella temperie fin de siècle – si erano rivolte verso l’Oriente. Al termine del secondo conflitto mondiale, gli inglesi avrebbero progressivamente abbandonato la “città dei fiori”, vendendo le proprie dimore: un effetto collaterale dello sconvolgimento sociale ed economico che la guerra aveva determinato.

L’ANTIQUARIO
Raffinato connaisseur e precursore fra i dealer nazionali, Luigi Anton Laura si era avventurato nel mondo dell’antiquariato per puro caso dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti, avviando la sua carriera grazie agli intensi rapporti commerciali intessuti proprio con l’Inghilterra a partire dall’immediato dopoguerra. Negli anni ’50, infatti, i Laura possedevano una galleria d’arte a Sanremo, che allora godeva ancora dei riverberi della fortunata stagione della belle époque e che cavalcava gli accenni di quel boom economico che di lì a poco avrebbe cambiato il volto dell’intero Paese.
In seguito all’esperienza sanremese, i coniugi avrebbero spostato la galleria prima a Ospedaletti (1958), per poi approdare a Montecarlo (1985), laddove nel frattempo le migliori condizioni economiche avevano consentito il proliferare di una clientela esigente e facoltosa.

LA COLLEZIONE
Il percorso espositivo di Villa San Luca si dipana tra gli spazi di un’ala museale – comprendente un seminterrato e allestita a partire dal 2007 – e le stanze dell’abitazione privata vera e propria. Come in un cabinet d’amateur, all’interno delle numerose sale, delle camere e dei boudoir che si susseguono in infilata, sono accostati manufatti differenti per provenienza (prevalentemente europea o asiatica) ed epoca (dal II millennio a.c. all’inizio del XIX secolo), a testimonianza del gusto eclettico e della competenza pluridisciplinare che i coniugi Laura avevano maturato nel corso degli anni.
Oltre a un nucleo cospicuo di ceramiche e porcellane cinesi plurisecolari, di elevato livello qualitativo, la collezione vanta oggetti d’arte di grande pregio (sculture, bronzi, avori, armi, arazzi, carte da parati), nonché mobili eleganti di provenienza italiana, francese e inglese.
Se stupisce il sincretismo della “Stanza delle religioni”, incanta l’atmosfera della biblioteca, in cui, come in uno studiolo rinascimentale, gli stipi contengono i più disparati oggetti, con i mappamondi italiani e i globi celesti inglesi a fare da corollario agli oggetti scientifici e ai libri. Merita una menzione particolare la sala da pranzo, dall’arredo esuberante e fastoso: una boiserie in legno intagliato e dorato di manifattura napoletana scandisce il ritmo delle pareti e sorregge su mensole pensili oltre 140 porcellane a decoro blu di epoca Kangxi (1662-1723), riemerse da una nave – il cosiddetto cargo Vung Tau – affondata verso il 1690 lungo le coste del Vietnam.
Salendo poi ai piani superiori, si incontrano ambienti sempre più intimi e silenziosi, di sapore meno orientaleggiante e di ispirazione più marcatamente italiana: cassettoni, consolles e specchiere veneziane e genovesi del XVIII secolo, dalle sensuali lacche crettate, disegnano gli spazi e affollano le pareti con una grazia senza pari. Dulcis in fundo, la terrazza, all’ultimo piano, da cui con un solo sguardo si abbraccia l’intera baia di Ospedaletti: un autentico spettacolo di armonia e di colori.

IL FUTURO
Villa San Luca è stata generosamente donata al FAI nel 2001 e si appresta a diventare, nel prossimo futuro, una villa-museo visitabile e aperta al pubblico. Di fronte al generale depauperamento delle istituzioni culturali nei territori decentrati, questa prospettiva equivale a una speranza che accogliamo certamente con un sospiro di sollievo.

INFO:
Villa San Luca è visitabile su prenotazione.
www.fondoambiente.it

© [UNICO] people&style 2016

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someone

© [UNICO] people&style 2016


One thought on “l’arte del collezionismo

  1. Maria Besio

    L’ ho visitato oggi. Ne sono rimasta affascinata. L’ enorme quantità di oggetti dalla lunga storia,la bellezza e il fascino del tempo passato lasciano un incanto. La signora Laura novantaseienne ci accolto nel suo appartamento,, ci ha intrattenuto con eleganza e semplicità nello stesso tempo. I signori Laura hanno amato l’ arte nella sua bellezza. non

Lasciaci un commento