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Langhe, Roero e Monferrato sono Patrimonio dell’Umanità

Langhe, Roero e Monferrato sono Patrimonio dell’Umanità

Articolo pubblicato il 4 Luglio 2014

la conca di barbaresco - Ph. Megan Mallen : Foter

È ufficiale: la proclamazione si è svolta a Doha, in Qatar dove una folta delegazione piemontese ha esultato. La candidatura era stata promossa dalla Regione Piemonte, dalle Province di Alessandria, Asti e Cuneo e dalla direzione regionale per i Beni Culturali e il Paesaggio, con la supervisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, insieme al supporto tecnico di SiTI (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione). Le zone selezionate rappresentano la profonda e viva cultura del vino del basso Piemonte, insieme a un eccezionale paesaggio vitivinicolo. In particolare, è stata definita un’area “tampone” di circa 76.000 ettari – detta buffer zone – che include oltre 100 comuni. Un grande coinvolgimento del territorio del vino che si estende in oltre 10.780 ettari, con sei componenti principali. I siti Patrimonio dell’Umanità sono: la Langa del Barolo, le colline del Barbaresco, il Castello di Grinzane Cavour, Canelli e l’Asti Spumante, Nizza Monferrato e il Barbera, il Monferrato degli infernot.

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