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EDITORIALE

La purezza emerge nella semplicità

La purezza emerge nella semplicità

Articolo pubblicato il 7 marzo 2014

UNICOcover26In queste settimane sono impegnato per il Fondo Ambiente Italiano e in redazione sono preso da un vortice primaverile di iniziative. Ecco, dunque, l’editoriale scritto da Giovanna Foco che con Vanina Carta è parte della squadra operativa. Dunque, cari lettori, a presto.
Roberto Audisio

La primavera fa riscoprire il tatto. Accade che la pelle percepisca i raggi del sole con una sensibilità rinnovata che coglie l’intorno. Ed è da qui che intendiamo partire: la sensibilità di chi sa far sua la purezza della semplicità. Riscopriamo la terra, così, sporcandoci le mani e imparando a dedicare tempo a semi che diverranno frutti: e ce lo spiega bene il servizio centrale,  arricchito da ricercati accessori di design per distinguersi nel proprio orto. O, ancora,  mettiamoci in cammino nelle Langhe, proprio in quei luoghi dove giovani creativi langaroli hanno saputo cogliere immagini che ora sono proiettate in sale nazionali e internazionali raccontando luoghi, ma soprattutto vite. E sempre in terra cuneese, percorriamo anche vie che raccontano della presenza dei Romani, toccando  luoghi che sono da sfogliare come un libro a cielo aperto. C’è chi poi predilige lo “stare” per conoscere e noi gli proponiamo il Circolo dei Lettori di Torino, luogo storico che consente di gustare la lettura. Per chi ha voglia di mare, invece, schiudiamo le porte dello Yacht Club di Monaco, in compagnia di Bernard D’Alessandri,  segretario generale che ci anticipa l’apertura della sede rinnovata di una tra le più importanti realtà dello yachting mondiale. A chi, invece,  intende sentire e sentirsi slowly, proponiamo Levanto con  i suoi gozzi e la storia secolare di una imbarcazione dal fascino antico, oppure Seborga e il suo principato. Ecco, dunque, quella che è la semplicità che abbiamo il piacere di proporvi. Magari, ascoltando le musiche di Yavanna, il gruppo under 40 che sfiora corde profonde dell’anima, affrontando la musica con intuito e ricerca oppure riflettendo sulle virtù cardinali che ci enuncia Monsignor Giuseppe Cavallotto. Perché, non dobbiamo dimenticarci mai che la salute è un patrimonio acquisito da onorare. La malattia esiste. È un fatto. E ci sono scienziati che con umanità e dedizione hanno scelto di dedicare la vita allo studio. Ne è un esempio l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro a Candiolo che vi raccontiamo. Ecco perché abbiamo scelto questo percorso, con l’augurio che si rifletta un attimo sulla purezza e sulla semplicità. Perché ogni attimo non torna.

Giovanna Foco – Vanina Carta

© [UNICO] people&style 2014

 

 

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