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La moto è femmina

SUPERANDO I LUOGHI COMUNI SUL BINOMIO “DONNE-MOTORI” E IL RUOLO DI “PASSEGGERO” DELL’UOMO-CENTAURO, LA DONNA SCOPRE LA MOTO COME ANTISTRESS, PER UNA VENTATA DI LIBERTÀ ASSOLUTA

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Articolo pubblicato il 24 marzo 2016

Il vento in faccia, il brivido della velocità, il senso di libertà, la voglia di indipendenza. Sono solo alcune delle sensazioni a cui un motociclista proprio non può rinunciare. Emozioni che accomunano tutti gli appassionati delle due ruote a che, anche se lo stereotipo ci porta ad associare la moto quasi esclusivamente all’uomo, in realtà coinvolgono sempre di più il gentil sesso. Ed è così che troviamo la quarantenne madre di famiglia che si “limita” al ruolo di passeggero, o la giovane donna che accompagna il proprio compagno nelle sue gite e che finisce per non poter più fare a meno della velocità, ma c’è anche la trentenne grintosa che guida la moto senza aver nulla da invidiare ai centauri uomini. Un universo dalle mille sfaccettature, in grado di coinvolgere molte donne che si avvicinano alle due ruote per i più svariati motivi. Se, infatti, nell’uomo e più l’oggetto in sé, la meccanica e il rombo del motore a farlo innamorare, nella donna è più accattivante ciò che la moto spesso rappresenta: libertà, divertimento e possibilità di godersi al massimo il tempo libero.
Insomma, un perfetto antistress per donne sicure, entusiaste, con una vita ricca di impegni e relazioni.

L’IDENTIKIT DELLE MOTOCICLISTE

Secondo i dati del rapporto del Motorcycle Industry Council degli Stati Uniti, negli ultimi anni la percentuale di moto acquistate dal genere femminile è salita e sembra proprio che l’idea, legata alla moto, di poter “fuggire” dalla vita di tutti giorni, anche se per brevi periodi, sia la motivazione che più invita le donne a salire in sella.
Giovani, mediamente sotto i 50 anni, le donne, nella maggioranza dei casi, si avvicinano alla due ruote come “accompagnatrici”, prima del papà, poi del fidanzato o del marito, sviluppando un interesse per tutto ciò che la moto rappresenta. Un interesse che può spingerle in un secondo momento al volante, non tanto per sentir rombare il motore, quanto per poter sfrecciare in libertà allontanando lo stress delle quotidianità.
Secondo uno studio di Motocicliste.net, la gran parte delle motocicliste si concentra nell’Italia settentrionale e il fenomeno interessa in particolare una fascia di età che va dai 30 ai 39 anni.
Per un lungo periodo, la parola motociclista è stata sottintesa al maschile, per l’evidente dominanza dell’uomo in quella che potremmo definire la “sfera motori”, ma ora è chiaro che non è più così. E anche se le donne sembrano preferire cilindrate contenute, in realtà, sotto il casco, alla guida di una moto potente, possono nascondersi interessanti sorprese.

COME SCEGLIERE?

Inutile dire, però, che la moto è anche un esercizio fisico non da poco e, soprattutto per questo motivo, per lungo tempo è stata associata quasi esclusivamente all’uomo più che alla donna: alle future motocicliste si consiglia, infatti, qualche accorgimento come alcuni allenamenti che possano permettere di “domare” meglio il mezzo nelle fasi più delicate, come quelle di frenata. Allenate le mani alla presa, ma rinforzate anche le caviglie e le gambe per evitare di stancarvi in modo eccessivo una volta alla guida. Infine, non prendetevela se, rispetto ai colleghi maschi, avete bisogno di qualche pausa in più durante un’uscita fuori porta.
In questo senso è bene fare attenzione, nelle fasi di scelta della moto, a indirizzarsi su mezzi non troppo pesanti, maneggevoli, e con un baricentro basso, anche per aiutare la discesa e la salita. Poter appoggiare i piedi a terra, banalmente, è l’unico modo per aver sicurezza, non solo a livello fisico, ma anche psicologico, per avere la certezza di saper gestire il mezzo senza problemi. Alcuni elementi, poi, sono adattabili o modificabili: l’importante è far presente queste esigenze al venditore o al meccanico di fiducia, in modo da avere una moto che regali comodità e sicurezza, evitando stress inutili o pericolose distrazioni. Infine, soprattutto se si è al primo acquisto, è bene andare per gradi, con cilindrate non oltre i 600 cc. Insomma, in linea di massima la scelta giusta è una moto “contenuta”, con una sella comoda e un telaio leggero, non eccessivamente potente, “addomesticabile” e ben accessoriata, con bauletti utili per lo shopping e per weekend fuori porta. Il tutto senza dimenticare il design, perché le donne lo sanno: anche l’occhio vuole la sua parte.

DOVE ANDARE?

L’idea e la considerazione che una donna ha nei confronti dell’universo “moto”, come detto, sono spesso diverse da quelle di un uomo. Se per il genere maschile il viaggio è infatti la parte più interessante dell’esperienza, la donna dà grande importanza anche alla meta.
Per questo, un itinerario che possa accomunare entrambe le visioni potrebbe essere perfetto per una gita di coppia, ma anche per un viaggio tra centaure. Una fuga in Costa Azzurra potrebbe essere l’ideale e, mentre gli uomini si fermano a prendere il sole o a mangiare il pesce, le donne potrebbero percorrere la strada che da Cannes sale verso l’entroterra, in Provenza, arrivando a Grasse, dove Coco Chanel elaborò il favoloso Chanel n.° 5. Una tappa al Musée International de la Parfumerie, oppure una visita alle maison storiche della cittadina, o ancora una semplice passeggiata per vivere il clima romantico e un po’ retrò di Grasse.
Ma la donna è soprattutto colei che deve far quadrare mille impegni, organizzando e pianificando giornate cariche di stress, ed è per questo che la parola d’ordine è “praticità”: ma allora, perché non utilizzare la moto come mezzo di trasporto vero e proprio per andare al lavoro o per le piccole spese di tutti i giorni?
Un buon modo per eliminare le difficoltà e i ritardi legati al traffico, essere rapide negli spostamenti, e regalarsi quotidianamente qualche minuto per sé, senza aspettare la tanto agognata gita con le amiche.
In questo caso, ricordate di “addobbare” la vostra moto con borse e bauletti.

© [UNICO] people&style 2016

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