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La Fondazione Crt a sostegno dell’arte

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Articolo pubblicato il 31 gennaio 2017

Dalla cappella di Sarral tra le Alpi valdostane al gruppo scultoreo della chiesa di Santa Maria Assunta, sul Lago d’Orta: sono 155 i beni mobili e immobili di pregio che rinasceranno in tutto il Piemonte e la Valle d’Aosta grazie al bando Restauri Cantieri Diffusi della Fondazione CRT.
Con 2,5 milioni di euro assegnati, l’edizione 2016 del bando ha sostenuto in via prioritaria i lavori di restauro e consolidamento delle cappelle campestri diffuse sul territorio rurale e il recupero di beni mobili quali, in particolare, tele, organi, statue, arredi lignei. Tenuto conto di queste priorità, sono risultati vincitori di questa edizione anche gli interventi per il restauro e il risanamento conservativo di altri beni immobili tutelati di rilevante valore culturale.
Dal 2003 a oggi, la Fondazione CRT ha investito oltre 35 milioni di euro per la rinascita del patrimonio storico, artistico e architettonico del Piemonte e della Valle d’Aosta, sostenendo finora 2.285 interventi. Nel Cuneese, grazie all’intervento della Fondazione CRT, sarà restaurato il coro ligneo della chiesa di San Giovanni a Saluzzo, i cui scranni, risalenti al XV secolo, provengono dall’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso.

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