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In Valle d’Aosta un sito eccezionale

Articolo pubblicato il 10 Ottobre 2016

Grande afflusso al Parco archeologico e Museo dell’area megalitica di Saint Martin de Corléans, inaugurato a fine giugno. I primi scavi risalgono al 1969, quando una ruspa, durante i lavori per la costruzione di alcuni condomini, alla periferia di Aosta, trovò il primo reperto, una stele antropomorfa, a una profondità di circa 5 metri. Anni di progetti e scavi hanno regalato al numeroso pubblico questo sito di eccezionale importanza scientifica e internazionale, che ha rivoluzionato le conoscenze della preistoria europea. Si estende su una superficie di quasi un ettaro (9.821 mq), di cui 1.200 mq di spazio espositivo, nel quale si alternano testimonianze archeologiche dal neolitico (fine del V millenio a.C.) all’Età del Bronzo, passando per l’Età del Ferro, per giungere al Medioevo, periodo in cui venne costruita la Chiesa di Saint Martin de Corléans.
Il sito è unico in Europa – e uno dei pochi al mondo – poiché in grado di presentare sotto una gigantesca struttura sia i monumenti sia il museo che li illustra, per offrire al pubblico l’emozione di una passeggiata tra le vestigia della preistoria, ma anche l’opportunità di approfondire in tempo reale le informazioni sui reperti nelle teche museali.
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