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In palestra non solo muscoli

I CENTRI FITNESS, OGGI, SI ADEGUANO SEMPRE DI PIÙ ALLE ESIGENZE DEI CLIENTI OFFRENDO UN’AMPIA ROSA DI SERVIZI. SPORT E FATICA NON SOLO PER L’ESTETICA, MA ANCHE PER IL BENESSERE PSICOFISICO.

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Articolo pubblicato il 31 marzo 2016

Chi non ricorda o ha mai sentito parlare dei body colorati di Jane Fonda mentre, instancabile, oltrepassati i quaranta, si dedica con impegno alla ginnastica aerobica? Chi, guardando una nota pubblicità di un detergente liquido, non ha invidiato i muscoli della mascotte di quel prodotto?
Sono passati anni da quegli stereotipi e dall’idea che la palestra fosse solo uno stanzone buio, triste spesso relegato in uno scantinato. 38 benessere.pdf - Adobe ReaderCiò che importava, infatti, erano solo la fatica e il sudore. La fatica intesa come duro lavoro: ore trascorse alle macchine dei pesi, per mostrare agli amici un fisico tonico e prestante, mentre l’odore di sudore rimandava a spogliatoi non proprio puliti.
Non che oggi nei centri fitness e nelle moderne palestre sia scomparso il binomio fatica-sudore, ma come già era per l’antica civiltà greca, il concetto di palestra è mutato, o meglio, è tornato alle sue origini: è il luogo dove, dopo tanto “lavoro”, ci si ristora nelle saune, ci si riposa in zone relax, si socializza e si pensa al proprio benessere psico-fisico. L’attività fisica, insieme a una sana alimentazione, sono oggi fattori imprescindibili di un corretto stile di vita che a tutte le età si cerca di perseguire. Si è più attenti alla salute, alla prevenzione e allo sport che si pratica e, per questo, ci si rivolge a strutture che garantiscano un livello qualitativo decisamente alto, sia dal punto di vista dei macchinari adeguati (macchine isotoniche e per il cardiofitness, pesi liberi), sia da quello del personale (istruttori diplomati ISEF o laureati in Scienze motorie).
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Un esempio concreto di questo tipo di offerta è il Centro Stile Libero di Cuneo, che è in grado di proporre non solo la palestra “classica”, ma anche un’area per i corsi musicali; una scuola di danza (classica, moderna, funky…); una sala ring (sede della Boxe Cuneo ASD), spinning yoga; una sauna e un bagno turco; un centro estetico e uno studio osteopatico, chinesiologico e di pilates, per allenare e ritrovare l’integrità del proprio “ io”.
38 benessere.pdf - Adobe ReaderSe oggi, sempre di più, si ha poco tempo da dedicare a se stessi e al proprio benessere fisico, corrono in aiuto i personal trainer, in grado di proporre corsi che spaziano dal classico body building al ritmato zumba, dal moderno super jump al tranquillo risveglio muscolare; schede di lavoro e programmi fitness personalizzati. Il segreto, per una buona palestra, è saper proporre un’ampia offerta di attività all’interno di un’unica struttura, anche per categorie di persone, come bambini e anziani, un tempo poco interessate al mondo dello sport. “Ci deve essere un’opportunità per tutti coloro che vogliono raggiungere un obiettivo – spiega Tony Fortunato del Centro Ginnico Fossanese – per esempio anche per i bambini diversamente abili, che nella nostra palestra possono divertirsi frequentando i corsi di ginnastica”.
Negli ultimi anni, i centri fitness, hanno affrontato cambiamenti importanti trasformandosi da circoli ricreativi a vere e proprie società sportive, dove gli investimenti in attrezzature, nuove discipline (tabata, fit pilates, kick boxing…), strategie di marketing (la partecipazione ad appuntamenti mondiali come Rimini Wellness) e la relazione con il cliente, sono gli strumenti vincenti per riuscire ad aumentare il numero di iscritti.
A questo proposito Alessandro Agostino, uno dei tre titolari della palestra Vitality Wellness di Savigliano, tiene a precisare la differenza sostanziale che intercorre tra le palestre delle città e quelle dei piccoli-medi centri abitati: “Nelle prime si punta alla quantità, nelle seconde alla qualità”. Inoltre, “le grandi catene, come la Virgin Active Italia – gli fa eco Marco Bertaina del Centro Stile Libero – basano il loro giro di affari su un turn over molto alto che un ‘paese’ come Cuneo non è in grado di offrire”.
38 benessere.pdf - Adobe ReaderÈ riduttivo, al giorno d’oggi, pensare di frequentare la palestra solo per utilizzare i pesi o correre sul tapis roulant: ormai questo tipo di allenamento si può praticare anche comodamente a casa propria acquistando gli attrezzi online. La differenza sostanziale sta nel fatto che a casa si è soli, mentre in palestra ciò che è alla base della qualità delle relazioni è il rapporto con gli iscritti, ritornando sempre a un discorso di salute e benessere come filosofia del vivere meglio.
“Dopo la laurea in Scienze Motorie – racconta Agostino – ho sempre creduto alla correlazione tra forma fisica e qualità della vita, come tramite per essere sereni e positivi in ogni ambito, dalla famiglia al lavoro. Per questo, tutti gli iscritti nel nostro centro sono chiamati per nome così da creare, fin da subito, un ambiente familiare dove ci si aiuta a star bene in mezzo alla gente”.
38 benessere.pdf - Adobe ReaderEsistono poi realtà, come quella gestita da Fortunato, dove alla conoscenza tecnica, derivante da un’esperienza di 25 anni nel campo dell’agonismo in tutti gli sport (culturismo, sci, calcio, ciclismo…), si affianca una consulenza alimentare basata su concetti di cucina macrobiotica, cinese e vegana. “Sta cambiando la mentalità – sostiene Fortunato, che ha partecipato come ‘atleta natural’ al Campionato italiano – Si nota un maggior rispetto verso tutte le forme di vita”.
Oggi gestire un centro fitness è molto impegnativo, poiché non si tratta solo di accompagnare le persone in un percorso per migliorare la propria fisicità, ma anche di affiancarle in un cammino ben più ampio, che coinvolge anche mente e spirito, senza tralasciare l’aspetto sociale.

© [UNICO] people&style2016

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