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Il Nilo all’ombra delle Alpi

LA PIÙ AMPIA COLLEZIONE AL MONDO DI REPERTI EGIZI DOPO QUELLA DEL CAIRO È AL MUSEO EGIZIO DI TORINO. UN PATRIMONIO ANCORA PIÙ FRUIBILE GRAZIE AI LUNGHI RESTAURI: UN ORGOGLIO TUTTO SABAUDO

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Articolo pubblicato il 17 dicembre 2016

Jean François Champollion (1790-1832), il primo decifratore dei geroglifici egizi, ebbe a dire: “La strada per Menfi e Tebe passa per Torino”. Aveva appena raggiunto la capitale subalpina e catalogato – sia pure con qualche disaccordo con l’allora direttore, Giulio Cordero di San Quintino – la Collezione “Dovetti”, acquistata per la quasi simbolica cifra di 4.000 lire da Re Carlo Felice, la quale costituisce il nucleo originario del Regio Museo di Antichità Egizie insediato nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze . . .

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[UNICO] people&style n.42
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