MANDALA

Il Mandala e i colori – Nero

Viaggio al centro del Mandala

Articolo pubblicato il 17 Marzo 2020

Ho iniziato nel precedente articolo un argomento che desta molta curiosità, sto parlando dei colori e del loro utilizzo. Ci sono secoli di studi e molteplici teorie. Tra gli antichi greci, troviamo personaggi quali Empedocle, Platone e Aristotele che definirono la manifestazione dei colori la “conseguenza di una polarità”, ossia di un rapporto di reciproca dipendenza tra il buio e la luce.

Più tardi anche Goethe constatò che non può esserci nessun raggio di luce se non c’è un contorno di buio. Anni di osservazione, di esperimenti, di indagini e di ipotesi che hanno dato vita a numerose interpretazioni in ogni settore, il colore è emozione ed è ancora oggi fonte di studio. Per questo, quando veniamo presi dalla voglia di colorare un mandala e prendiamo i pastelli credendo di scegliere a “caso”, fermiamoci un momento ad analizzare quello che abbiamo fatto perché è il nostro inconscio che sta parlando. Lo sa molto bene Susanne F. Fincher, vi ho parlato di lei già nello scorso articolo e con lei proseguiamo questo viaggio in pillole attraverso il suo libro “I Mandala”.

NERO
è il simbolo dell’oscurità, del male, della morte. Seguendo la teoria del dualismo Susanne Fincher si esprime con un bellissimo esempio: “Un’altra dimensione simbolica del colore nero è il mistero dell’utero in cui si origina e viene in essere una nuova vita“.
Il nero per molte culture è associato al lutto e sin dall’antichità simboleggia la morte. Nella psicologia il nero rappresenta la perdita dell’Io, della consapevolezza. Spiega ancora la Fincher: “E’ interessante notare le somiglianze tra la simbologia dell’ovest degli indiani d’America e quella del cristianesimo medievale. In entrambe le simbologie il nero rappresenta la rinuncia. La mia esperienza nei mandala riflette sentimenti depressivi, perdita o lutto. La perdita può riferirsi ad una persona, alla posizione sociale o a un’immagine di se stessi troppo ‘a modo’. Il nero nei mandala può anche simboleggiare la matrice oscura ma vellutata di una nuova vita“.

Fonte:

“I Mandala” di Susanne F. Fincher Ediz. Astrolabio

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