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MANDALA

Il Mandala e i colori – Giallo

In viaggio al centro del Mandala

Van Gogh's Sunflower adult coloring page

Articolo pubblicato il 31 marzo 2020

I colori possono arrivare ad essere degli importantissimi esaminatori, pensate che il “Test dei colori” inventato nel 1949 dallo psicoterapeuta svizzero Max Luscher viene utilizzato ancora oggi dalla Marina Americana e dal Ministero dell’Interno Italiano per selezionare il personale.
Nel campo della pubblicità ormai si punta molto sui colori per attrarre il consumatore.

Questa settimana parliamo del

Giallo

Un colore che generalmente viene associato al Sole, all’abbondanza, al colore dei campi di grano, non tutti però sono a conoscenza che il giallo per un pittore in particolare fu l’espressione su tela di un momento della sua vita psicologicamente fragile, sto parlando di Van Gogh. Esistono varie teorie a tal proposito, dal 1880 divenne il suo colore preferito, dipinse una serie di ritratti utilizzando tutte le sfumature del giallo, su molti testi analizzati da Savas si parla di Van Gogh e della sua xantopsia […un difetto di percezione dei colori che gli faceva veder tutto giallo, probabilmente conseguenza di un’intossicazione cronica da digitale…] mentre per lo psichiatra Karl Jaspers, nel delineare il profilo psicologico dell’artista, la vita e le opere di Van Gogh non esprimono solo una patografia(ossia la ricostruzione delle patologie psichiche) ma la “chiarificazione dell’esistenza” . Jaspers si rifiuta di parlare di diagnosi , preferisce argomentare la vita di Van Gogh come “un viaggio nel tormentato mondo interiore”.

mandalagiallo

Analizzando invece il colore giallo attraverso la Cromoterapia, scopriamo che spesso è indicato per diminuire i sintomi della depressione e consigliato agli sportivi perché aiuta a migliorare il tono muscolare e i riflessi […la capacità di veder con chiarezza, di prefiggervi scopi realistici e di raggiungerli sono qualità indicate nel giallo…](S. Fincher)
E se tra le sfumature del giallo pensiamo anche all’oro, di sicuro ci vengono in mente le meravigliose tele di Klimt. Tutto parte nei primi del 1900 Klimt fece un viaggio a Ravenna e rimase affascinato dai mosaici pregni di oro, il suo estro lo portò a realizzare la prima opera su fondo oro, la Giuditta, per voler dare all’immagine un’eterna e somma trascendenza. Inizia così il suo “periodo aureo” che lo ha reso famoso in tutto il mondo e che vedrà la nascita nel 1907 di una delle tele più conosciute e riprodotte: Il Bacio.

bacio klimt

Fonte:
– “I Mandala” di Susanne F. Fincher Ediz. Astrolabio
– http://blog.timeoutintensiva.it
– https://www.lacooltura.com
– Savas

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