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MANDALA

I Mandala del Tempo

Viaggio al centro del Mandala

Micro photo of a clockwork

Articolo pubblicato il 19 novembre 2019

UN MANDALA DI INGRANAGGI
Proseguendo sulla linea del tempo, della ciclicità, non potevo non parlare degli orologi. Spesso sono rimasta affascinata dagli ingranaggi, dalla perfezione dei movimenti ad incastro ed effettivamente bisogna riconoscere che la struttura e la concezione di un orologio e tutti i suoi componenti richiamano costantemente il Mandala.

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Nell’articolo precedente ho parlato del calendario azteco e della ruota celtica, in entrambi i casi questi antichi popoli avevano riconosciuto nel susseguirsi del tempo e delle stagioni un movimento ciclico che si ripeteva (ciclo: dal latino cyclus, dal greco kyklos= cerchio, giro).
Nella rappresentazione stessa dei loro calendari troviamo forme circolari che ruotano all’infinito, un concetto a mio parere perfettamente espresso attraverso gli orologi di oggi. A partire dal quadrante, ci ritroviamo davanti ad un mandala, costituito da un punto centrale che permette la rotazione delle lancette, le quali sfiorano le estremità dove troviamo di solito numeri o puntini posizionati in modo simmetrico a rappresentare le ore del giorno e della notte. Al suo interno l’orologio contiene molti ingranaggi che possiamo definire “mandala di diverse dimensioni”, i quali per assolvere alla loro funzione non possono creare nell’insieme un disegno simmetrico dal cerchio più piccolo a quello più grande ma attraverso un gioco di incastri “danzano” tra di loro e ai nostri occhi arriva un movimento ipnotico dal ritmo perfetto che racchiude uno splendido zendala (lo stile dello zentangle all’interno di un cerchio, ossia di un mandala, viene definito “zendala”).

Qualche piccola curiosità
Per arrivare a questo magnifico meccanismo l’uomo ha ideato varie soluzioni affinché si potesse calcolare il tempo: meridiane, clessidre, orologi ad acqua, ma solo nel 1200 si ebbe il primo “meccanismo meccanico” (si parla di un orologio da campanile in Francia). Dovranno passare ancora molti anni affinché l’orologio si possa indossare, e lo faranno per prime le donne nel 1868 grazie a Patek Philippe che inventò l’orologio da polso; i maschietti dovranno aspettare il 1904 con Cartier che creerà un orologio da polso per un suo amico pilota che lamentava la scarsa praticità dell’orologio da tasca durante i voli.

Female rose gold wristwatch with light pink dial with a pattern, black clockwise, on brown leather strap on white background.

Fonte:
http://www.treccani.it/vocabolario/ricerca/ciclo/

Storia dell’orologio


https://www.af1.it/oggettistica/cartier-orologi.html

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