Ti trovi qui

[UNICO] Wedding

Facciamo ordine in sala

Il tableau de mariage: far accomodare gli ospiti senza confusione, con garbo e stile.

Kairos eventi. Ph. Oscar Bernelli

Articolo pubblicato il 15 settembre 2016

La cerimonia in chiesa è stata straordinaria: l’emozione degli sposi era palpabile e ben visibile nei loro occhi, e non nascondiamo che una lacrimuccia è scesa anche a noi, complice la bellissima “colonna sonora” che ha completato l’opera.
Ora, dopo la cascata di riso e di petali che li ha salutati di fonte alla chiesa, gli sposi sono impegnati a scattare le foto che racconteranno il giorno più bello, mentre gli invitati si spostano nella location prevista per il ricevimento. L’aperitivo è un ottimo modo per conoscere i nuovi parenti e ritrovare famigliari e amici che si erano persi di vista, attendendo l’arrivo degli sposi, ma l’entrata nella sala del banchetto potrebbe diventare un momento di crisi, con la corsa ad accaparrarsi il posto a tavola.
Nessuno vorrà sedersi a fianco di quella signora col cappello troppo appariscente, così come tutti vorranno evitare il vecchio zio logorroico. Il problema è dietro l’angolo e potrebbe vanificare mesi e mesi di preparativi, lasciando un brutto ricordo della festa. Può sembrare solo un semplice dettaglio, ma come sempre sono i particolari che fanno la differenza!
In fondo, è proprio per questo che nasce il tableau de mariage. Un dettaglio che può davvero evitare brutti inconvenienti e utile per indicare agli ospiti, con garbo e stile, il posto a tavola loro riservato nella sala del ricevimento, facendoli accomodare senza creare confusione. Ciò è vero soprattutto quando l’allestimento prevede un tavolo imperiale e gli invitati sono tanti. In caso contrario, lasciare libero arbitrio ai commensali potrebbe davvero generare il caos, con un’inutile perdita di tempo. Basta pensare che far accomodare 100-150 persone a un tavolo richiede, come minimo, 20 minuti di tempo, con un conseguente ritardo nel servizio a tavola e malumore fra gli ospiti e il personale di servizio. Ben venga, allora, il tableau de mariage!

Ma, in concreto, in cosa consiste? Fondamentalmente è uno schema, rappresentato su un pannello posto, normalmente, all’ingresso della sala del ricevimento, su cui sono indicati i tavoli e i rispettivi occupanti arrivando, in alcuni casi, ad assegnare i singoli posti. Un’opzione, come detto, fondamentale nel caso di un unico tavolo imperiale, ma adottabile anche per un allestimento con più tavoli da 8-10 commensali (con matrimoni più esigenti e formali). In questo modo la sistemazione avverrà con ordine e senza inutili perdite di tempo.
Naturalmente il successo sta tutto nel grande lavoro di preparazione, che spetterà agli sposi, i quali dovranno stabilire chi siederà vicino a chi, tenendo in grande considerazione i rapporti tra gli ospiti, proprio per favorire la socialità e far sì che il ricevimento sia un momento di festa per tutti. Per i matrimoni in cui l’etichetta è basilare, si dovranno rispettare tutte le regole del galateo, vale a dire: riservare il posto centrale all’ospite maschile di riguardo, sistemando alla sua destra quello femminile più importante; alternare uomo e donna evitando di disporre uno di fronte all’altra i mariti con le rispettive mogli.

Il passo successivo è scegliere il tema del tableau de mariage e decidere se crearlo “fai-da-te” o demandarne la realizzare dalla wedding planner, quando presente.
Nel primo caso bisogna essere certi di avere molto tempo a disposizione oltre a una buona manualità e predisposizione ai lavori di bricolage. È un lavoro che non può essere realizzato troppi giorni prima per molte ragioni: bisogna essere sicuri della lista dei partecipanti e quindi della combinazione dei tavoli. Tuttavia, bisogna fare le cose con calma per non “pasticciare” ma, allo stesso tempo, con troppo anticipo si potrebbe rovinare. Addirittura ci sono progetti che, per le loro caratteristiche intrinseche, per i materiali o gli oggetti utilizzati, possono essere realizzati solo on stage, il giorno precedente la data fatidica. In questo caso delegare qualcuno è fondamentale!
Il vantaggio del “fai-da-te” può essere il risparmio e la soddisfazione di averlo creato con le proprie mani, mentre l’aiuto di un professionista riconosciuto del settore dovrebbe garantire un risultato di alto livello qualitativo. Ma non sempre vale questa regola.

Realizzare un tableau de mariage.

Il primo passo è decidere il tema, che deve essere possibilmente coerente con il mood del matrimonio, per dare un tocco di classe a tutta la festa. Per esempio se tutto il matrimonio è in stile vintage, anche il tableau ne riprenderà gli elementi caratteristici.
In altri casi può trarre ispirazione dalle passioni degli sposi: il calcio, i viaggi, la musica, il cinema, una determinata località… e chi più ne ha più ne metta.

Il secondo passo è definire la tipologia: classico, senza particolari fronzoli; originale, impreziosito da particolari di vario tipo; ambientato, con l’utilizzo di elementi reperiti in loco, anche di grandi dimensioni. Un bel tableau de mariage sarà parte integrante della scenografia del ricevimento, posto al centro della zona riservata agli aperitivi, ma non troppo distante dall’ingresso della sala, inquadratura ideale per le fotografie degli ospiti che non rinunceranno a selfie e scatti di gruppo. Contemporaneamente darà ad ognuno le indicazioni per trovare il proprio posto a tavola, durante un lasso di tempo dilatato e senza accavallamenti, assolvendo perfettamente al proprio compito.

Non trascurate mai il contributo che può dare l’allestimento floreale: un tocco di freschezza e di colore possono cambiare totalmente il risultato finale.
Inoltre, teniamo sempre d’occhio i costi, perché non è sempre detto che “bello” corrisponda a “caro”; spesso si possono ottenere effetti graziosi e curati anche con semplici oggetti di recupero, ben sistemati e valorizzati nel modo giusto.

Un’alternativa al tableau de mariage, più laboriosa da realizzare e assai differente come impatto, poiché dal tono più raffinato e chic, è rappresentata dalle escort cards: cartoncini che riportano il nome dell’invitato abbinato nome del tavolo, che ognuno può prendere e tenere in tasca come pro-memoria. I cartoncini possono essere piegati come piccoli cavalieri e appoggiati su un ripiano opportunamente ambientato e allestito, in ordine alfabetico per facilitarne la ricerca. Ogni cartoncino può essere scritto a mano, in bella calligrafia e impreziosito con i materiali più diversi: pizzi, tulle, fiori o altro a seconda del mood del ricevimento, diventando così dei piccoli capolavori di manualità, veri e propri souvenir da conservare. Una volta in sala, inoltre, sarà molto apprezzata l’assistenza di un paio di event coordinator che indichino ad ognuno il tavolo riportato sulla card.

Ora, scoperti tutti i segreti di un buon tableau de mariage, non resta che scegliere quello più adatto al vostro stile e… buon lavoro!

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInEmail this to someone

© [UNICO] people&style 2016


Lasciaci un commento