DA ROMA

Essere d’esempio

Costruire la via del progresso, della coesione sociale e della pace per essere d'esempio

Articolo pubblicato il 10 Settembre 2014

PREMIO INTERNAZIONALE “KOUROS”

Il 16 luglio, a Roma, nella suggestiva cornice di Villa Dino, sull’Appia Antica, si è tenuto il gran galà per il conferimento del prestigioso Premio Internazionale “Kouros” 2014, promosso dall’Istituto Europeo di Cultura Politica “Italide”, e dalla sua presidente Antonella Freno, insieme alla Fondazione CRE di Domenico Naccari. Quest’anno, tra i premiati , il senologo e chirurgo Francesco Schittulli, presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
Il premio, istituito nel 2007 con il patrocinio del ministero dei Beni Culturali e ispirato alla scultura marmorea del Kouros magnogreco, eterno giovinetto che nella mitologia classica è metafora del buono e del giusto, è stato presentato da Michele Cucuzza e Camilla Nata, e allietato dalle musiche della band del maestro Alberto Laurenti.
Sono state premiate, con opere del maestro orafo Michele Affidato, professionalità che “coniugando impegno e talento, bellezza e semplicità, valori e passione, hanno promosso e promuovono, nel quotidiano, condizioni di eccellenza culturale, umana e professionale, evidenziando ed esaltando il ruolo strategico del Mediterraneo in Europa e contribuendo a costruire la via del progresso e della coesione sociale, dell’innovazione e della pace”.
Tra i premiati, oltre a Francesco Schittulli, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, l’imprenditore Santo Versace, l’ambasciatore del Marocco Hassan Abouyoub, il presidente della Fondazione “Magna Carta” Gaetano Quagliariello, e il vicedirettore del TG1, Susanna Petruni. Cena di gala che ha unito lo stivale in un percorso enogastromico da nord a sud, con mousse di gorgonzola DOP, lavorato a due paste e prodotto in provincia di Cuneo, e paccheri di Gragnano con pomodoro San Marazano, il tutto condito con gli interventi comici di Gianfranco Fino.

L’ARTE PER L’AFRICA

Mercoledì 23 luglio, Sara Iannone e una folta rappresentanza della nobiltà romana hanno raggiunto il Museo Civico di Trevignano Romano per visitare un meraviglioso allestimento di opere di Claude Monet.
Si tratta di 11 rarissime litografie originali, ancora conservate nella stessa cartella che fu del padre degli impressionisti, ed esposte per la prima volta in Italia per sostenere l’attività della Onlus Africaproject in Kenia.
Per Sara Iannone e i suoi ospiti, il museo ha organizzato un’apertura straordinaria, arricchita dal prezioso contributo del critico d’arte Lamberto Nata di Cuneo. La mostra Monet, l’invisibile tratto (19 luglio-18 settembre), è un evento benefico inserito nel Progetto “Arte e solidarietà” di Africaproject. Al termine della visita esclusiva, la Iannone e i suoi ospiti si sono riuniti nei suggestivi giardini sul lago del ristorante Acquarella per una serata dal titolo Claude Monet: da Giverny a Trevignano Romano.
L’ambientazione naturale di questo particolare tratto del lago di Bracciano, infatti, richiama incredibilmente i quadri realizzati da Monet a Giverny. La pittrice Martine Goyens ha esposto alcune delle sue opere, mentre la splendida voce del tenore Sergio Panajia ha interpretato brani della fine del XIX secolo. Una splendida sfilata ha presentato i modelli inediti della collezione 2015 dalla stilista Zina Bensalem e, per concludere in bellezza, tutti in pista con i ritmi travolgenti del DJ Sandro Tommasi.
Tra gli ospiti, il principe Guglielmo Giovannelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli ed Olga, Orietta e Luigi Ludovisi Boncompagni, Fabio Verna, lo stilista Luigi Bruno, monsignor Luigi Casolini, il barone Fabrizio Mechi, l’ambasciatore della Grecia in Vaticano, George Papadopoulos, Elena Russo e moltissimi altri.

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