SOCIETA' E COSTUME

Dove il blu è “di bandiera”

Anche quest’anno la Liguria è al primo posto nella classifica delle spiagge “più blu” d’Italia, secondo la Foundation for Environmental Education. Ben 20 le bandiere blu ai lidi liguri.

Articolo pubblicato il 4 Luglio 2014

Altro che mare di Sardegna. Pare che le spiagge con le acque più cristalline siano proprio quelle, vicine, della Liguria. Almeno stando al riconoscimento internazionale della Foundation for Environmental Education (FEE) Italia, la Bandiera Blu 2014. A candidarsi per questa edizione sono stati 163 comuni, ma a conquistare il primato sono stati quelli liguri. Ben 20 spiagge hanno meritato il riconoscimento. Seconda sul podio la Toscana, con 18 lidi, e terze le Marche, con 17 località virtuose. “Maglia nera” invece per l’Abruzzo, dove quattro località hanno purtroppo “perso la bandiera”.

Ancora una volta, la provincia più “blu” è quella di Savona, con il numero più alto di lidi premiati: Loano, Pietra Ligure – Ponente, Finale Ligure, Noli, Spotorno – Zona Moli Sirio e Sant’Antonio, Bergeggi, Savona – Fornaci, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure e Varazze. In definitiva, tutta la costa da Loano a Varazze (eccetto Vado Ligure).
Le altre Bandiere Blu sono state consegnate a Bordighera, Santo Stefano al Mare – Baia Azzurra, San Lorenzo al Mare, Chiavari, Lavagna, Moneglia, Framura – Fornaci, Lerici, Ameglia – Fiumaretta.
Un trionfo tutto ligure, che rende felice Angelo Berlangieri, l’assessore regionale al Turismo: “Ci riconfermiamo leader con 20 vessilli come lo scorso anno. Sono il risultato della somma algebrica di due entrate e due uscite, sicuramente temporanee”. L’assessore si riferisce a Camporosso e Sanremo, che sono rimaste fuori dalla classifica, e a San Lorenzo al Mare e Pietra Ligure (premiata ben 18 anni fa e che, in questa edizione, è riuscita a riportare a casa l’ambito riconoscimento, grazie anche all’allacciamento parziale al depuratore di Borghetto).
Ma sono ben quattro anni che la Liguria batte tutte le altre regioni. “Un dato che conferma l’impegno di tutta la regione intesa come territorio, non solo come ente, per la qualità dell’offerta turistica, delle acque, con riferimento agli interventi di depurazione, anche se ancora in itinere, e di accoglienza”. Tutti parametri che vengono valutati per l’assegnazione delle Bandiere Blu. E, adesso, è bene fare sapere a tutti che il mare nostrum è così prestigioso, in modo da richiamare i turisti italiani e stranieri. Secondo Berlangieri, il successo è “una conferma della nostra leadership sui mercati internazionali, sempre molto attenti agli aspetti della qualità certificata e con una certa reputazione come le Bandiere Blu”. Anche Claudio Mazza, presidente FEE Italia, è soddisfatto del risultato: “Un incremento di Bandiere Blu significa, nonostante la situazione economica, la priorità di scelte sostenibili di tante località turistiche. L’attenzione all’ambiente in ogni sua declinazione è l’elemento di partenza per valorizzare una destinazione, soprattutto oggi, con un mercato fortemente orientato al turismo sostenibile”.  Anche se la situazione economica è difficile: “La Bandiera Blu è il giusto riconoscimento a quelle amministrazioni comunali che, nonostante le esigue risorse economiche a disposizione, hanno posto alla base delle proprie scelte politiche la tutela dell’ambiente e delle coste”, aggiunge il comandante generale delle Capitanerie di Porto, l’Ammiraglio Felicio Angrisano.

I criteri per l’assegnazione delle Bandiere Blu

La spiaggia deve avere i servizi necessari e gli standard in conformità ai “criteri Bandiera Blu”, come pure rispondere ai molti requisiti indicati. Qualche esempio: un minimo di cinque attività di educazione ambientale offerte ogni anno e l’affissione delle informazioni sulla qualità delle acque di balneazione e della mappa della spiaggia. Per quanto riguarda le acque nello specifico, è necessario che gli standard e i requisiti di analisi siano pienamente rispettati e che nessuno scarico di acque reflue interessi l’area. Naturalmente la spiaggia deve essere pulita (le alghe e i detriti naturali, però, non vanno rimossi). Devono essere messi a disposizione contenitori per la raccolta differenziata, servizi igienici puliti, attrezzature in buono stato e una fonte di acqua potabile. Gli habitat marini in prossimità della spiaggia vanno, poi, monitorati. Indispensabile è anche un adeguato numero di personale per il salvataggio.

I porti turistici

La Liguria vince anche per i porti turistici ed è al vertice del podio, con 15 approdi premiati con la Bandiera Blu 2014. La novità dell’anno è Porto Mirabello di La Spezia: l’unico in Italia realizzato completamente sul mare. Un complesso dotato di comfort e tecnologie all’avanguardia. Si tratta, infatti, di un progetto innovativo, con soluzioni modernissime, per offrire grandi spazi e massima agibilità, ma nel più severo green style. Un porto che rispetta la natura, la cultura e i valori dell’ambiente. Porto Mirabello si aggiunge a Portosole di Sanremo, Marina degli Aregai (Santo Stefano al Mare), Marina di San Lorenzo, nell’imperiese, Marina di Andora, Marina di Alassio, Marina di Loano, la Vecchia Darsena di Savona, Cala Cravieu di Celle Ligure, Marina di Varazze, il Porto Internazionale “Carlo Riva” di Rapallo, Marina di Chiavari, Marina di Porto Venere, Porto Bocca di Magra (Ameglia) e Porto Lotti.
Ma ci sono molte altre marine che meritano una visita turistica, come il Porto di Lavagna, uno dei più rinomati approdi turistici di tutta Italia e addirittura uno dei più grandi del Mediterraneo per posti barca. Quello di Genova, poi, rimane il più importante d’Italia e fra i maggiori in Europa, oltre a essere il motore dell’attività economica e commerciale (al vertice, fra quelli del Mediterraneo, per volumi di traffico merci). Si sviluppa su più di 25 km e ospita navi da crociera.
Il Porto di La Spezia, che si trova sull’estremità di un golfo profondo e ricco di insenature, è un vero e proprio approdo naturale, al centro dell’arco della costa che va da Genova a Livorno.

La Bandiera Blu agli approdi turistici

Ma cosa valuta il FEE per assegnare il prezioso riconoscimento alle marine?
Per prima cosa, il porto deve avere pontili e moli per i diportisti. Importante è anche l’attenzione all’educazione ambientale: le informazioni su ecosistemi e fenomeni ambientali devono essere fruibili dai turisti e non può mancare un codice di condotta per il rispetto delle norme. Occorre, inoltre, che la struttura adotti un piano per la gestione di acqua, rifiuti (con la disposizione di cestini ben tenuti e adatti al luogo) ed energia.
Nessun “ecomostro”: l’approdo deve essere ben integrato nell’ambiente ed è fondamentale che, se esiste un’area attrezzata per le riparazioni o la pulizia delle imbarcazioni, l’inquinamento non finisca nel sistema di acque di scarico e sul territorio. L’acqua deve essere pulita, senza chiazze oleose, rifiuti galleggianti e scarichi.


Cos’è la Bandiera Blu?

Si tratta di un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 (anno europeo dell’ambiente), che viene assegnato annualmente in 41 Paesi, inizialmente solo europei, ma più recentemente anche extraeuropei, con il supporto e la partecipazione di due agenzie dell’ONU: l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e l’UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo), con cui la FEE ha sottoscritto un protocollo di partnership globale. Bandiera Blu è un eco-label volontario, assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. L’obiettivo principale è chiaramente quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche verso un processo di sostenibilità ambientale.


Non solo acque

Sì, la mitica Riviera ha raggiunto il primato per quanto riguarda mare, spiagge e sole. Ma la Liguria spicca anche per il turismo “di relazione” – quello, cioè, in grado di offrire nuove esperienze di viaggio e di vacanza.
Ciò è anche uno dei motivi per cui, nonostante i dati negativi del turismo interno rimbalzati dalla BIT, la regione sta guadagnando quote di mercato su quello estero. Come sostiene Berlangieri: “La corsa della Federazione Russa registra in Liguria incrementi a due cifre all’anno, grazie anche ai voli diretti come Mosca-Genova, e la crescita del mercato turco spinto da Turkish Airlines, che continua a migliorare ancora il servizio sui propri aerei e in aeroporto”.


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