EDITORIALE

Distinguersi senza far rumore

Editoriale 28 | giugno/luglio 2014

Distinguersi senza far rumore

Articolo pubblicato il 4 Luglio 2014

cover28Il dialetto langarolo, come il Piemontese, ha una caratteristica: non contempla i superlativi né il passato remoto. In queste terre c’è sempre chi ti ripete esageroma nen (“non esageriamo”), ricordandoti di adottare sempre un basso profilo, nonostante tutto. Negare il passato remoto, invece, è un po’ come vivere sempre nel presente. Un presente che da pochi giorni è entrato a far parte della World Heritage List dell’UNESCO, il patrimonio artistico e ambientale dell’umanità, integrando una lista che comprende altri 49 siti in Italia. Un territorio, questo, considerato fino a 60 anni fa “zona depressa”, come indicato sui cartelli stradali dei paesi. Lo ricordava in questi giorni proprio un langarolo doc come Aldo Grasso, sulle pagine del “Corriere della Sera”. Povertà e malora che hanno riempito pagine di letteratura, costringendo molti a emigrare per riuscire a sopravvivere. Un abbandono che, forse, è servito per preservare alcune di queste zone da un eccesso di “brutture” dovute all’intervento umano. Perché, poi, l’improvviso benessere portato dal business del vino ne ha evidentemente, purtroppo, snaturato ampie zone. Ma se almeno una parte del paesaggio ha resistito al tempo, lo si deve a quei viticoltori e imprenditori tenaci e intelligenti che con orgoglio, ma senza superlativi, hanno saputo valorizzarlo rendendolo unico come i grandi vini che da esso producono, puntando sempre e solo alla qualità. La stessa che ricerchiamo anche noi proponendovi un viaggio estivo che segue un itinerario inconsueto, a spasso per la Torino gotica dei film di Dario Argento, in compagnia di Luca Morino, fra le vasche di acqua risorgiva, dove Delia Revelli, vincitrice del premio “Oscar Green”, alleva trote e pesci di acqua dolce nella campagna cuneese o, ancora, sulle spiagge della Liguria, le più “blu” d’Italia, oppure tra le vette delle Alpi Marittime, alla scoperta di borghi di montagna originali e di scenari naturalistici mozzafiato.
L’estate ci aspetta. Noi siamo pronti, e voi?

© [UNICO] people&style 2014

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