DA ROMA

Dedicato a lei, moda e arte

DALL’ARTE ISPIRATA ALL’IMPEGNO CIVILE, ALL’ALTA SARTORIA CAPITOLINA

Articolo pubblicato il 14 Gennaio 2017

UN PESCE INTRAPPOLATO
Il 24 settembre ha aperto la mostra Un pesce in una biglia, ideata e curata da Maria Elena Piferi, presidentededicato1ok dell’Associazione culturale “Donna Olimpia” Onlus, e allestita nelle Scuderie del Palazzo dei Papi di Viterbo, in collaborazione con la Curia Vescovile e con la Viterbese Castrense di Piero Camilli a fare da main sponsor. Numerosi i patrocini (tra questi: il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Regione Lazio, il Provveditorato agli Studi di Viterbo) e i partner, tra cui l’Osservatorio Nazionale Permanente sulla Sicurezza (ONPS). L’onore di tagliare il nastro è andato alla grande stilista e imprenditrice Anna Fendi, madrina dell’evento.

dedicato2okL’idea nasce da una composizione poetica che condensa, in poche strofe, la possibilità di una soluzione alla tragica piaga sociale del femminicidio, soluzione “idealmente” indicata dal carnefice alla sua vittima, il “pesce”, appunto, intrappolato in una biglia di vetro attraverso la quale osserva il mondo senza tuttavia riuscirea comunicare con esso. Pur avendo il suo incipit nella composizione poetica, il corpo e il cuore della mostra – la cui direzione artistica è affidata allo storico dell’arte Claudio Strinati – è rappresentato dalle creazioni di 15 artisti capitanati da uno dei principali esponenti dell’arte digitale europea, Matteo Basilé: Karin Andersen, Lidia Bachis, Angelo Bellobono, Anita Calà, Vania Comoretti, Teresa Emanuele, Richard Kern, Alessandro Lupi, Angelo Marinelli, Marina Paris, Francesca Romana Pinzari, Vittoria Regina, Davide Sebastian, Corrado Zeni. È una mostra che “scaturisce dal terribile argomento del femminicidio ma non è una manifestazione didattica che ha come soggetto il femminicidio, appunto, e i diversi modi di trattarlo in sede artistica. Anzi, a ben vedere, quasi nessuno degli artisti coinvolti raffigura specificamente la tragedia del femminicidio” (Claudio Strinati, storico dell’arte).

ROBERTO CAGNETTA, NEW COLLECTION
Mai fuori moda anche se completamente destrutturate e colorate, le nuove tendenze per la stagione 2016-2017 dellodedicato3ok stilista romano Roberto Cagnetta, che da oltre 30 anni disegna e realizza preziosi capi di nel proprio laboratorio capitolino.
Durante il défilé che si e tenuto a Roma il 4 ottobre scorso presso Villa Mercadante, ha presentato una collezione double face dai tagli essenziali. Sciarpe e sensuali stole asimmetriche per la sera, perfette per tubini e abiti lunghi. In passerella, anche le luminose parure realizzate da maestri orafi aretini, in perle e pietre dure, prodotte dalla MaisonGemmaGi, che propone collier, orecchini e spille ideate dalla designer Raffaella Serrapiglia.

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