ATTUALITA'

Cuneo-Nizza, nuovi spazi al mercato

Due città per 12 artisti italiani e francesi che tornano con “Market Zone” a giocare con gli spazi del marcato, momento di scambio commerciale e di incontro tra culture e società.

Articolo pubblicato il 10 Settembre 2014

Dopo il successo ottenuto nell’ottobre del 2013, il progetto Market zone torna ad animare Cuneo con un’esposizione che viene inaugurata il 17 ottobre (ore 11,00) sotto il mercato coperto in Piazza Seminario. La mostra, frutto delle attività svolte nell’ultimo anno dai 12 artisti italiani e francesi che hanno partecipato al laboratorio transfrontaliero sul tema del mercato, promosso dalle associazioni Art.ur e Del’Art, è visitabile fino al 9 novembre: oltre ai giorni di mercato (martedì e venerdì, mattino e pomeriggio), ogni giorno dalle 13,00 alle 18.30, da martedì a domenica.
“La mostra che allestiamo a Cuneo è aperta al pubblico dal 18 settembre all’ 8 ottobre al Marché de la Libération di Nizza – spiega Michela Giuggia, presidente dell’associazione Art.ur – e rappresenta l’atto conclusivo del progetto Market zone, che per due anni ha invitato artisti e ricercatori, italiani e francesi, col supporto della curatrice Michela Sacchetto, a riflettere sulla natura degli storici mercati del capoluogo della Granda e della cittadina della Costa Azzurra, intesi come spazi di vendita, ma anche come vetrine di un sincretismo culturale e sociale di due territori”.
I 12 artisti, designer e architetti, autori delle realizzazioni, hanno preso parte ai workshop che si sono tenuti nel 2013 a Cuneo (ottobre) e a Nizza (novembre), durante i quali hanno lavorato con tutor e intellettuali del calibro di Paolo Ulian, Undesign, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Marc Barani, Matali Crasset, Stéphane Magnine, Marco Revelli e Marco Aime.
La loro ricerca si è poi concretizzata, negli scorsi mesi, in una serie di lavori transdisciplinari che si insinuano nel mercato, creando suggestioni che invitano alla riscoperta di questo tipo di contesto dal punto di vista estetico, sociale, relazionale e storico, e con progetti che ne evidenziano le potenzialità, valorizzandone l’importanza.

LA MOSTRA

La mostra si articola in 11 interventi che enfatizzano i vuoti e i pieni creati dall’attività mercatale in quanto architettura sociale e urbana. Le realizzazioni si possono suddividere in un percorso a quattro coordinate.
La prima è la trasformazione condivisa del cibo e dei codici transfrontalieri legati alla cultura culinaria. L’azione rituale di cucina condivisa, proposta dal collettivo di designer AUT, viene attivata attraverso un mobile versatile e funzionale, che “tesse” un file rouge con il mercato di Nizza, dove parti dello stesso oggetto vengono declinate come piattaforma di scambio di libri.
StudioErrante Architetture, invece, accoglie nella capsula temporale Duilio le suggestioni legate alla migrazione e alla conservazione della memoria attraverso il cibo. Dodici forme di formaggio di Nicolas Boulard, poi, traslano la tradizione del Castelmagno, prodotto dal caseificio La Meiro, presidio Slow Food, in un discorso più ampio sul legame tra ricerca formale e produzione casearia.
La seconda coordinata è legata alla percezione del territorio transfrontaliero.
Un gioco di rimandi dall’esterno verso l’interno del mercato è alla base delle cartoline di Giulia Gallo ed Enrico Partengo, ottenute collezionando i punti di vista dei produttori di Cuneo e di Nizza, concentrati in una costruzione che sovrappone al paesaggio urbano quello della campagna che lo alimenta.
Stefano Capodieci e Giovanna Zanghellini, insieme a Caterina Giuliani, espongono all’interno di un’installazione multimediale il risultato di un itinerario a ritroso, dall’arrivo del cibo sulle bancarelle alla sua produzione.
La scultura di Alberto Scodro entra nello spazio del mercato come risultante di uno scambio di terra tra le due città.
La terza coordinata, invece, unisce le riflessioni sulla temporalità e il potenziale immaginifico legati al contesto. L’orologio di Johanna Fournier segna la valenza asincrona dell’attività mercatale e, nella propria forma, rappresenta l’incrocio tra presente e passato dell’ala coperta. Sono, inoltre, le audio guide di Cristian Chironi ad accompagnare i visitatori in una visita narrativa di Piazza Seminario. Yannick Langlois e Joselyne Ramirez giocano sui ritmi di vuoto e pieno attraverso una monumentale composizione di scritte a terra.
La quarta coordinata, infine, è rappresentata da due interventi di camouflage. Rafael Wolf distribuisce in modo virale, su vari supporti funzionali alla vendita dei prodotti, i due font studiati per Market zone (per il Piemontese e per il Nizzardo) ispirati dalla calligrafia stessa degli ambulanti dei due mercati. Infine, le sculture di Cyril Verde rendono omaggio ai rapporti di proporzione tra varie unità di contenimento presenti nel mercato, dall’architettura dell’ala coperta alle pile di cassette di verdura disposte sui banchi.
Durante tutto il periodo dell’esposizione non mancano, poi, svariati eventi collaterali con l’obiettivo di attivare alcuni degli interventi presenti in mostra. Per aggiornamenti sul programma:
www.market-zone.eu.


Sponsor e partner

Market Zone è cofinanziato dall’Unione Europea – Fondi Europei per lo sviluppo regionale, nel quadro del programma Alcotra Alpi Latine – Cooperazione transfrontaliera Italia-Francia 2007-2013 e, per parte francese, dalla Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur e dalla Città di Nizza. I partner italiani coinvolti sono Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Città di Cuneo, FAI (Fondo Ambiente Italiano), GAI (Giovani Artisti Italiani), Fondazione CRC, Fondazione CRT, Camera di Commercio Cuneo, Confcommercio Cuneo, FIVA (Federazione Italiana Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche), DISAFA (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari) – Facoltà di Agraria dell’Università di Torino, IED di Torino, Politecnico di Torino, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo, Coldiretti, Slow Food, PAV Parco d’Arte Vivente, Fondazione “Nuto Revelli”, Alliance française, Basile Arteco. Sponsor: Assotec, Baladin Cafè, Cirifer, Inox-Tec di Sandro Dessì, La Meiro – Terre di Castelmagno, TPL Lavorazione Lamiere.
Media partner: La Stampa, Espoarte, 


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