Effetto deterrente?

Effetto deterrente?

A qualche mese dall’entrata in vigore della legge che l’ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano (25 marzo 2016, Legge 41), si torna a parlare di omicidio stradale. Oggi tale reato è punito assai più severamente di prima e con pene maggiori rispetto agli altri omicidi colposi, cioè quelli commessi senza l’intenzione di uccidere. L’occasione per riparlare della questione è data dal forte allarme lanciato dal presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, il quale ha sottolineato che, a diversi mesi di distanza dall’entrata in vigore della legge, non solo non c’è stata alcuna sostanziale diminuzione delle vittime causate dagli incidenti (sono invece aumentati del 16% i…

Ripresa sì, ma in salita

Ripresa sì, ma in salita

Dopo un 2013 da incubo e un 2014 appena migliore, il mercato dell’auto italiano ha chiuso il 2015 con 1.574.872 vetture nuove immatricolate, cioè il 15,75% in più rispetto all’anno precedente. Il fatto forse ancora più importante è che anche i dati del 2016 confermano la tendenza al rialzo, sia nel cumulato del primo bimestre (+22,6 rispetto all’identico periodo del 2015), sia nei due mesi che lo compongono, presi singolarmente: +17,44% a gennaio, rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, e addirittura 27,3% a febbraio, grazie anche a un giorno lavorativo in più. Insomma, il “termometro” dell’auto sembra finalmente segnare una ripresa e, a…

Dove va il mercato dell’auto

Dove va il mercato dell’auto

Ormai l’Italia è abituata: i consuntivi mensili delle immatricolazioni di auto nuove non lasciano spazio agli entusiasmi. Ci sono molti segni “meno” e, anche quando c’è un “più”, spesso il numero che segue è davvero esiguo. Insomma, la fine della crisi è lontana, come ripetono Anfia, Unrae e Federauto, le associazioni di categoria della filiera che rimpiangono i quasi 2,5 milioni di nuove targhe registrati nel 2007. Un risultato che oggi pare un miraggio: il 2013 si è chiuso con poco più di 1,3 milioni e quest’anno arriveremo forse a…

Lusso in quattro metri

Lusso in quattro metri

Le compatte “premium”, cioè le 3-5 porte d’alta gamma, rappresentano una nicchia del segmento “C” che nacque quando, per aumentare i volumi produttivi, i costruttori dei grandi modelli di prestigio decisero di offrirne anche di più piccoli. Con due obiettivi: spalmare i costi di sviluppo di motori e componentistica su più piattaforme e infrangere il monopolio dei modelli “generalisti” (Ford Escort, Opel Astra, Fiat Bravo/Brava e altri) nel segmento. La prima “C premium” fu la BMW serie 3 Compact del 1994, alla quale Audi rispose nel ’96 con la A3….

Guidare sotto il cielo

Guidare sotto il cielo

A ben guardare, non esistono auto più superflue delle convertibili, spesso scomode, con un bagagliaio piccolo e che si guidano scoperte solo per pochi mesi l’anno. Eppure, oggi che il superfluo sembra politically incorrect, le vendite di cabrio e spider aumentano. Certo, nel 2013 sono state poco più di 10.000 (lo 0,77% del tota- le), ma nel primo trimestre del 2014 si parla di 2.349 contro le 2.149 dell’anno scorso. Insomma, in un mercato al disastro, le open danno segni di vitalità e l’offerta è abbondante. Dalla nostra panoramica elimineremo…

Le compatte del segmento “C”

Le compatte del segmento “C”

Un tempo, alla mobilità delle famiglie italiane ci pensavano soprattutto vetture come la Volkswagen Golf e l’Opel Astra (dette anche “compatte”, o segmento “C”), che oggi sono state messe un po’ in ombra da auto di altro tipo. Tuttavia, solo nel 2013, ne sono state immatricolate oltre 174.000. Ne parleremo escludendo le “quattro porte”, che con lunghezze sui 4,5 m non sono esattamente “compatte”, e i modelli di lusso, un sub-segmento a sé. Partiamo dalle coreane. La Kia cee’d, 3 o 5 porte, costa 16.700 euro con il motore 1.4…