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bici, in equilibrio tra fatica e relax

UNA SCUSA PER UN’USCITA IN FAMIGLIA. UNO STRUMENTO PER VIVERE LO SPORT OUTDOOR. UN OGGETTO DI CULTO. LA BICI È TUTTO CIÒ, MA SOPRATTUTTO VITA ALL’ARIA APERTA: UN “PASSEPARTOUT” PER LA LIBERTÀ

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Articolo pubblicato il 6 maggio 2016

La bicicletta? Per alcuni è un semplice mezzo di trasporto, per altri è il simbolo del vivere green; per altri ancora una valvola di sfogo, oppure è sinonimo della fatica che serve per raggiungere una meta. Comunque la si ami vivere, la bici è la due ruote che noi tutti apprezziamo di più, perché con lei abbiamo preso confidenza fin da piccoli, è economica, divertente, pratica e ci fa sentire liberi.

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PER STARE IN FAMIGLIA
In sella alla vostra mountain bike potete provare un classico per i cuneesi: il percorso ad anello attorno all’altipiano di Cuneo, sui due versanti del Parco Fluviale Gesso e Stura, fino a toccare i Comuni di Cervasca, Vignolo e Borgo San Dalmazzo. Partendo da Cuneo, si accede alla pista ciclabile vicino agli impianti sportivi del Parco della Gioventù e si arriva alla confluenza tra il Gesso e lo Stura. Raggiunto il Ponte “G. Vassallo”, si percorre la Via Antica di Vignolo che risale lungo lo Stura tra boschi, prati e canali irrigui secolari. Si imbocca quindi la viabilità ordinaria per attraversare Borgo San Dalmazzo e tornare a Cuneo, di nuovo all’interno del percorso ciclabile che costeggia il torrente Gesso.
Una pedalata in famiglia, in riva al mare, con asciugamano e infradito pronte nello zaino per improvvisare una “scappata” in spiaggia. Sono gli ingredienti per una pedalata sulla pista ciclabile, lunga complessivamente 20 km, nata sul tracciato costiero della vecchia ferrovia tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare, dismessa e spostata a monte. La pista, adatta a tutti e percorribile a tappe, attraversa piccoli borghi e costeggia il litorale, creando facili accessi a spiagge e scogliere. E se la bici non potete portarla da casa? Nessun problema, sono presenti punti di noleggio.
Per chi vive la bici soprattutto come un mezzo di trasporto e di spostamento, l’ideale è una gita fuori porta alla scoperta di una bella città. Come Nizza, la metropoli della Costa Azzurra, che offre la bellezza di 125 km di piste ciclabili percorribili facilmente da tutti, con pendenze inferiori al 5%.
Per chi ama le città sabaude, perché non improvvisare un tour alternativo per visitare il capoluogo piemontese, sfruttando le due ruote e senza farsi mancare qualche tappa gastronomica o culturale? Spunti e consigli sul portale dedicato: www.comune.torino.it/bici

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BICI, UGUALE FATICA
In Valle Gesso, un itinerario tra storia e natura per sgranchirsi le gambe dopo l’inverno: da Valdieri fino alle Terme di Valdieri, proseguendo poi per la strada sterrata che porta al Piano del Valasco a oltre 1.700 m di altitudine. Breve tappa al rifugio ospitato all’interno dell’antica Casa Reale di Caccia (aperto tutti i giorni dal primo giugno) prima di tornare alla base e godersi il meritato riposo.
Pedalare e sostare per ammirare il paesaggio, magari approfittandone per uno spuntino: l’Ente Turismo Alba Bra Langhe & Roero consiglia un itinerario, dedicato a cicloamatori con un po’ di chilometri sulle gambe, con partenza e arrivo a Cortemilia, capitale della nocciola e dell’Alta Langa. Il percorso si avvia in salita verso il paesino di Bergolo, quasi interamente costruito in pietra di Langa, per poi scendere verso Levice e risalire a Prunetto, dove è d’obbligo una sosta, prima di affrontare la discesa verso Cortemilia attraversando la Valle Uzzone.
Per chi ama la bici (e la fatica) è semplicemente un classico, di quelli affascinanti e difficili, ma immancabile nel bagaglio di esperienze di un vero biker. Stiamo parlando della “scalata” al Colle dell’Agnello che, con i suoi oltre 2.700 m, è il terzo colle più alto d’Europa. Partendo da Sampeyre si sale fino al lago artificiale di Pontechianale; una breve sosta e si raggiunge Chianale, per ripartire alla conquista della vetta del leggendario colle. In tutto “solo” una trentina di chilometri, ma spietati per il dislivello, soprattutto nell’ultimo tratto. Non a caso, sono stati più volte protagonisti di grandi ed emozionanti sfide al Tour de France e al Giro d’Italia.

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SI PARTE PER LE VACANZE
E se l’idea di pedalare non è solo per un’escursione o qualche ora fuori porta, ma per una vera e propria vacanza itinerante? Innumerevoli sono le proposte in Piemonte, a partire da un giro completo delle Langhe, allungando magari con la tratta lungo Tanaro che da Asti collega Alessandria.
Ma come equipaggiare la propria bici? Il consiglio è quello di sistemare al meglio le borse (quasi sempre quelle laterali risultano le più maneggevoli, sia durante la guida che in hotel, perché facilmente trasportabili), facendo economia sui cambi di abbigliamento, ma ricordando di indossare un giubbotto catarifrangente per la sera. Utile anche un kit di autoriparazione della bici. Attenzione, però, a “dosarlo” in considerazione della meta, del tragitto (su asfalto o fuoristrada) e delle vostre abilità “meccaniche”.

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BAMBINI IN SELLA
Quando si parla di bambini, come sempre la parola d’ordine è “sicurezza”.
È importante però che anche i più piccoli imparino a salire in sella il prima possibile, perché la bicicletta aiuta a sviluppare un buon senso dell’equilibrio, a percepire il pericolo e a imparare la disciplina – oltre a essere un’ottima valvola di sfogo e un momento di grande libertà, non solo nella bella stagione, ma tempo permettendo, tutto l’anno.
Un consiglio per le mamme e i papà? Ricordate sempre di far indossare loro il caschetto.

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BICI TARGATE “CN”

La provincia Granda ha una ricca storia di imprese che operano nell’industria della bici. D’altra parte, non potrebbe essere altrimenti per una terra che continua ad accogliere le principali manifestazioni internazionali.
Quest’anno, infatti, il Giro d’Italia attraversa la Valle Varaita (27 maggio), il giorno successivo tocca il santuario di Sant’Anna di Vinadio e il 29 maggio arriva a Cuneo per il gran finale.
Tra le molte aziende c’è la Denver di Dronero, da oltre 20 anni nel settore: presente anche in Francia, produce in Italia e vende, all’anno, 700.000 biciclette nei vari modelli, da quelle per bambini alle MTB, passando per quelle da corsa fino alle elettrice a pedalata assistita, solo per citare alcune tipologie.
La Cbt Italia, specializzata nella vendita di biciclette da corsa, accessori e telai in carbonio, ha sede a Cuneo e si rivolge soprattutto al mercato straniero. Nata negli anni ’50 grazie a Giovanni Tardivo, realizza telai in fibra di carbonio, utilizzando anche il graphene, un materiale ancora più resistente e leggero.


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COPPI & GIRARDENGO: UN MUSEO PER I CAMPIONISSIMI
Centinaia di chilometri di itinerari, tra le colline e l’Appennino… benvenuti in provincia di Alessandria. In questa terra c’è una tappa obbligatoria per qualsiasi appassionato di bici: il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, un vero santuario che celebra i miti del ciclismo italiano: Fausto Coppi e Costante Girardengo. Inoltre, in collaborazione con la Provincia di Alessandria, il Touring Club Italiano ha creato una app che individua i principali sentieri del territorio, indicandone il grado di difficoltà.
La app è gratuita e scaricabile dal sito www.alexala.it


 

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