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[UNICO] Wedding

Australia, ultima frontiera

Condividere un’avventura di viaggio attraversando un continente.

Il deserto australiano

Articolo pubblicato il 15 novembre 2016

Il matrimonio è un’avventura! E allora perché non cominciarlo con un viaggio avventuroso, affrontando insieme i 3.000 km che separano Darwin da Adelaide, passando per il cuore rosso del continente? Se vi sta stretta l’idea di una luna di miele tradizionale, attraversare in auto l’Australia può essere il viaggio della vita.
Si parte da Darwin, capitale del Northern Territory, una cittadina portuale dal clima subequatoriale, dove si comincia a prendere confidenza con l’Australia e le sue dimensioni: su un territorio grande quanto tre volte la Francia, sono sparsi 250.000 abitanti, la metà dei quali concentrata nella città principale. Il Parco Nazionale di Litcheld, a un centinaio di chilometri da Darwin, offre un assaggio delle bellezze naturali dell’Australia e dei suoi pericoli. Potrete fare il bagno in laghetti alimentati da cascatelle molto scenografi che, ma cartelli ben espliciti consigliano di bagnarsi solo nei bacini più in altitudine: quelli in basso potrebbero essere visitati da coccodrilli in alcuni periodi dell’anno.

Affrontiamo subito il “capitolo” dei pericoli in Australia. È vero che otto delle specie di serpenti più velenose al mondo vivono in questo continente. Ma è anche vero che evitano l’uomo, poiché avvertono le vibrazioni dei nostri passi e si allontanano. Con le debite proporzioni, è quasi come se un uomo sentisse Godzilla avvicinarsi.
Ai bordi delle strade ci si può imbattere in esseri inquietanti come il diavolo spinoso, il Moloch horridus, un lucertolone innocuo, tanto brutto da risultare simpatico. E aspettatevi altri incontri straordinari con la fauna australiana, ma prima godetevi un tramonto a Darwin: per vederlo la gente va in spiaggia e si siede in silenzio, sorseggiando una birra. Noterete, poi, uno degli oggetti australiani tra i più essenziali: l’eski. È il frigo portatile nel quale conservare le bevande, un confort al quale neanche il più duro dei Crocodile Dundee rinuncerebbe.

E ora, via per i 1.500 km che separano Darwin da Alice Springs. Meglio assicurarsi di aver fatto il pieno e fare rifornimento quando si presenta l’occasione. I distributori lungo la Nazionale 87 sono come le stazioni di posta nel Far West: ristoranti, negozi, spesso anche alberghi per la notte. Per strada il traffico è inesistente e, dopo le prime ore, scoprirete che i rari automobilisti, incrociandosi si salutano con un cenno della mano. Sulle strade extraurbane non esistono limiti di velocità ed è meglio tener conto di alcuni pericoli: i cammelli e i road trains. I cammelli furono introdotti dall’Afganistan nel XIX secolo per i lavori alla costruzione della ferrovia e, oggi, il treno che attraversa il continente si chiama Ghan – nome che deriva dagli Afghan camels, gli unici animali da soma che potessero reggere alle condizioni estreme dell’Australia centrale. Con l’avvento dei mezzi meccanici, i cammelli vennero lasciati liberi. E fu un grave errore. Senza predatori, i cammelli proliferarono e oggi si stima che un milione di esemplari vivano allo stato brado. Trovarsene uno in mezzo alla strada è un rischio da mettere in conto, soprattutto di notte.

I road trains sono dei colossali TIR a 3 o 4 rimorchi, trainati da motrici potenziate. Trasportano benzina, derrate alimentari, bestiame. Per superarli, visto che viaggiano senza limiti, ci vogliono almeno un paio di chilometri di strada libera davanti. Arrivati a Alice Springs, potrete sistemarvi in hotel e fare un giro per attrezzarvi: un cappello adeguato, il classico Akubra a larga tesa per proteggersi dal sole tropicale, e stivaletti Blundstone. Da vedere la sede dei flying doctors, medici piloti visitano i propri pazienti a centinaia di chilometri di distanza spostandosi con l’aereo.
Da Alice Springs in una mattinata si raggiunge Uluru, il famoso monolite sacro agli aborigeni: è al centro del Parco Nazionale di Uluru – Intorno potrete trovare sistemazioni di tutti i generi, dalle tende alle suite. Tra le esperienze da fare, c’è senz’altro l’aperitivo al tramonto nell’outback con vista sul monolite, cena sotto le stelle al suono di un didgeridoo e lezione di astronomia, osservando un cielo totalmente diverso dal nostro. E, imperdibile, il camel tour all’alba: un percorso a dorso di cammello per respirare l’aria frizzante del mattino e riempirsi gli occhi dei colori indimenticabili che il sole disegna sulla roccia di Uluru.

Dopo esservi impregnati di sacralità aborigena e aver fatto un salto (sono “solo” 300 km) ad ammirare la maestosità di Kings Canyon, il viaggio può proseguire verso il South Australia sulla A87 che vi porterà a Port Agusta. Il paesaggio cambia entrando nella zona temperata: appaiono campi verdeggianti e vallate dove crescono vigne capaci di produrre vini prestigiosi, come la Barossa Valley. Prima di arrivare ad Adelaide concedetevi una tappa per godere della buona tavola e di ottimi vini.

Adelaide è una città agricola di un milione di abitanti e con una grande comunità italiana. Il centro città è pedonale e i parchi piacevoli, mentre la vita serale è a Glenelg, sulla costa. Ma il meglio deve ancora arrivare. In traghetto o con un piccolo aereo potrete raggiungere Kangaroo Island, l’essenza dell’Australia concentrata in un’isola poco più grande della Corsica. Pecore e manzi inglesi pascolano a fianco di canguri fulvi sdraiati al sole, su prati verdi. Aquile maestose solcano il cielo, mentre alcune spiagge sono colonizzate da otarie e leoni marini. Tra l’erba troverete gli echidna (tachiglossidi), che ricordano dei ricci dal muso allungato e che rappresentano l’anello di congiunzione tra rettili e mammiferi. Lascerete il vostro cuore sotto gli eucalipti osservando sonnacchiosi e tenerissimi koala e vedrete da vicino i wallabies, piccoli canguri che stanno al riparo sotto i cespugli. A Kangaroo Island, l’indirizzo dove passare qualche notte è il Southern Ocean Lounge, una struttura ben inserita nella natura selvaggia, da dove partire in esplorazione accompagnati da Lio, la miglior guida italiana dell’isola.
Ditegli che vi manda DiMaggiosempreinviaggio.

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