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BONTA' A TAVOLA

Al tempo dell’Autunno

La cucina del vino: calore ritrovato.

Ph. marco minnucci : Foter

Articolo pubblicato il 10 settembre 2014

La tavola al tempo dell’autunno è ricca, colorata, gustosa. Le prime brume ti riportano in casa per godere dell’intimità, dei silenzi, della convivialità con gli amici.
L’autunno è tempo di vendemmie, sulle preziose colline di Langa, Roero e Monferrato, oggi riconosciute Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Un merito da attribuire al mondo contadino di padri e nonni che hanno saputo ridisegnare il paesaggio vitivinicolo, oggi ordinato come un giardino, tracciato a incastro secondo la migliore esposizione solare.
Armonie di architetture spontanee che distribuiscono i loro frutti al mondo. Dall’uva al vino, molti interessi ruotano attorno a questi elementi. Dal vino al food, il successo dell’agroalimentare italiano è un marchio ormai indelebile.
Professionalità in cantina e in cucina hanno decretato risultati insperati. Le produzioni migliori aiutano con l’export la bilancia economica e la ristorazione completa anche l’attrazione turistica.
In stagione diventa interessante la “cucina del vino”, che innaffia carni saporite macerandole con verdure ed erbe aromatiche.
Suggeriamo una ricetta di particolare interesse stagionale di Giovanna Ruo Berchera, studiosa e docente di cucina.

Coniglio al Barbera d’Alba con uva bianca e rossa

Ingredienti per 4 persone:
1 coniglio intero tagliato a pezzi (oppure 8 spalle)
1 grappolino di uva bianca
1 grappolino di uva rossa
1 cucchiaino da caffè raso di farina
9 cipolline borettane
½ carota
½ costa di sedano
1 spicchio di aglio
2 chiodi di garofano
1 pizzico di cannella
1 mazzetto aromatico (alloro, timo, rosmarino, salvia)
1 bicchiere di brodo di carne
2 bicchieri di Barbera d’Alba
olio extravergine di oliva
sale,
pepe in grani.

Preparazione:
Sbucciate le cipolline e tritatene una insieme alla carota e al sedano.
Lavate l’uva e staccate gli acini dai grappoli (dovrete ottenerne una manciata per tipo).
Scaldate un filo di olio in un largo tegame (oppure in una padella larga dal fondo spesso, con coperchio a tenuta), quindi aggiungete i pezzi di coniglio sistemandoli uno accanto all’altro.
Quando saranno ben dorati e scuri da un lato, girateli e salate.
Aggiungete il trito di verdure, l’aglio e il mazzetto aromatico, rosolando ancora un po’.
Spolverizzate con la farina, mescolate e versate metà del vino bollente, lasciando evaporare a fiamma vivace fino a farlo consumare quasi del tutto.
Irrorate con il vino restante e cuocete ancora per qualche minuto a tegame scoperto.
Coprite e lasciate sul fuoco, a fiamma dolce, per circa 20 minuti.
Unite le cipolline, i chiodi di garofano, la cannella e un po’ di brodo, poi, dopo 10 minuti, l’uva, regolando di sale e pepe.
Proseguite la cottura finché la carne non sarà tenera, le cipolline morbide e il fondo ben legato.

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